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Correndo con la bandiera USA. Arrestato per la sua performance contro la Biennale di L’Avana

di - 16 Aprile 2019
La Biennale di L’Avana ha aperto le porte ma sui media di tutto il mondo stanno avendo un’ampia diffusione più le proteste degli artisti dissidenti che le opere presentate. E dire che la 13ma edizione era molto attesa, non solo per il rinvio dello scorso anno, dovuto alle conseguenze devastanti dell’uragano Irma, ma anche per la ricorrenza dei 500 anni di storia di L’Avana, fondata nel 1519. Più della suggestiva installazione dello street artist francese JR, un enorme poster di un bambino che spia la città da dietro un muro, ha fatto scalpore la notizia dell’arresto di Luis Manuel Otero Alcántara.
Alcántara è tra gli artisti più impegnati nelle proteste contro il governo cubano e in particolare contro il Decreto 349 che, secondo i dissidenti, imporrebbe una severa censura all’indipendenza della ricerca artistica. Insieme ad altri, ha organizzato la Bienal Sin 349/Biennial Without 349, una controbiennale appoggiata da alcuni collettivi artistici cubani, come Los Artistas de los 30s e il Movimiento San Isidro. L’arresto è avvenuto nel corso di una sua performance, Se USA, che prevedeva una corsa podistica sventolando bandiere americane. L’opera era un omaggio all’attivista cubano Daniel Llorente, che il primo maggio 2017 si avvolse in una bandiera americana e si lanciò contro una parata del governo nella Plaza de la Revolución.
Non che gli Stati Uniti siano un esempio di rettitudine, ricordiamo la famigerata legge Helms-Burton con cui, dal 1995, è stato decretato il blocco totale degli scambi con l’isola. Ma l’opposizione tra i due Stati risale a molto prima, da quando, dopo la presa del potere dei rivoluzionari di Fidel Castro, il 17 maggio 1959, si diede impulso alla riforma agraria, andando a colpire direttamente le società statunitensi che controllavano la maggior parte delle materie prime e delle infrastrutture dell’isola, dai giacimenti di petrolio alle centrali elettriche, dalla telefonia alla produzione di zucchero di canna. Ma ognuno è “libero” di scegliere le proprie bandiere e, in questo caso, di accettarne le conseguenze, per quanto aspre o ingiuste possano sembrare. Llorente fu infatti arrestato e tuttora sta scontando la sua pena, come Alcántara che, a oggi, risulta ancora detenuto. A dicembre, Tania Bruguera e altri artisti erano stati arrestati in vista di una protesta contro il Ministero della Cultura, sempre per il Decreto 349. La manifestazione era stata organizzata dallo stesso Alcántara e dall’artista Yanelys Núñez Leyva, anch’essa arrestata all’epoca.
La Biennale ufficiale, curata del Centro di Arte Contemporanea Wilfredo Lam, comunque sta procedendo e circa 300 sono gli artisti invitati, provenienti da 52 nazioni, prevalentemente di aree considerate del terzo mondo, come America Centrale, Caraibi, America del Sud, Africa e Medio Oriente, ma anche dall’Europa e dalla Cina.

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