Fondata dalla mitica Mara Coccia nel 1963, ha segnato i meravigliosi anni Sessanta della Capitale. Oggi la Galleria L’Arco D’Alibert riprende la sua attività nel nuovo locale di via Capo di ferro, condividendo lo spazio con la sede della CAM, editrice della rivista “Storia dell’Arte”. Nella sala espositiva saranno presentate mostre proposte da Daniela Ferraria con l’apporto critico di Augusta Monferini e Maurizio Calvesi.
La nuova struttura inaugura con le sculture di carta di Nagasawa, le opere saranno presentate con una istallazione che investirà tutto lo spazio, visivamente apparirà un unica striscia composta da trentatre pezzi.
Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…
Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…
Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…
In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…
Visualizza commenti
l'apporto critico molto giovanile, molto interessante..................