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Cosa è successo? A Bologna, arte, musica e teatro per raccontare la Strage di Ustica

di - 27 Giugno 2019
Alle 20.59 del 27 giugno del 1980, il Dc-9 della compagnia Itavia, in volo dall’aeroporto Marconi di Bologna allo scalo di Palermo Punta Raisi, scomparve dagli schermi del radar del centro di controllo aereo di Roma. 81 le persone, tra passeggeri ed equipaggio, che si trovavano a bordo del velivolo, destrutturato e precipitato nel mar Tirreno, tra le isole di Ponza e Ustica. L’aereo, oltre che nel radar di Ciampino, rientrava nel raggio d’azione dei due radar della difesa aerea a Licola e a Marsala. Alle 21.21 scattò l’allarme e, dopo 39 anni, non ci sono certezze su cosa effettivamente sia accaduto, solo tante ipotesi e lo sgomento dei familiari delle vittime.
Oggi, i rappresentanti dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica hanno incontrato il sindaco di Bologna, Virginio Merola, per rinnovare l’impegno nella ricerca della verità e per dare il via al programma culturale “Attorno al Museo” che verrà inaugurato la sera del 27 giugno al Parco della Zucca, nello spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica. Sette appuntamenti, fino al 10 agosto, per provare a raccontare ciò che successe quella sera e tutti gli strascichi, ancora da chiarire, attraverso incursioni tra arte, teatro, musica e letteratura.
Ad aprire il programma, DC Vero?, pièce teatrale pensata e realizzata dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Scientifico Copernico di Bologna e del Liceo Scientifico Galilei di Palermo, grazie al lavoro con l’Istituto storico Parri di Bologna, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Dipartimento educativo MAMbo.
Il programma prosegue il 17 luglio, con la performance di videoarte e musica Volo IH 870, spettacolo multimediale a cura di Silvia Grandi, che si snoda in tre parti, realizzate da altrettanti artisti. Igor Imhoff aprirà la serata con Sotto traccia, una trascrizione onirica delle prime ore di quella serata, quindi Basmati Film (Saul Saguatti e Audrey Coïaniz) interverrà con un’animazione cartacea dal vivo alternando scritte, parole, documenti giudiziari originali, tracce di cancellature, negazioni e omissis. Per il terzo intervento, il video di Alberta Pellacani, Onde, sulla ricostruzione del relitto ma anche della memoria. Ad unire i tre interventi, le composizioni musicali originali di John De Leo.
Pensata specificatamente per il Museo per la Memoria di Ustica è anche l’installazione performativa di Giuseppe De Mattia che, mercoledì 24 luglio, presenterà Allo stesso tempo. Ottantuno disegni interrotti dei frammenti del velivolo DC9 Itavia si succedono in una proiezione video mentre Emidio Clementi (Massimo Volume) e Francesca Bono (Ofelia Dorme), con la sonorizzazione del compositore Stefano Pilia, leggeranno gli 81 racconti brevi, nati dalla domanda: «A cosa pensavi a fine giugno, nel 1980?», fatta a un campione di persone nate entro il 1970.
Nei giorni di svolgimento degli eventi, il Museo per la Memoria di Ustica, che conserva i resti recuperati del velivolo DC9 e l’installazione permanente A proposito di Ustica, concepita da Christian Boltanski in ricordo delle 81 vittime, osserverà aperture straordinarie dalle ore 20 alle 24, con visite guidate a cura del Dipartimento educativo MAMbo.

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