La sezione di arti visive del Ravello Festival è intitolata all’artista Maurits Cornelis Escher che, a partire dal 1923, dimorò più volte a Ravello.
Intento del Festival è di occupare un posto di tutto rilievo nel panorama delle mostre fotografiche e delle tecniche più moderne di espressione artistica.
Quest’anno la sezione comprende quattro mostre fotografiche che coprono un’ampia gamma: dal “saggio” di un gruppo di studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma, che ha lavorato sulla Settimana Santa a Ravello, alle opere di due grandi maestri contemporanei – Pino Settanni e Sergio Riccio – fino ad una grande retrospettiva di un “classico” come Man Ray, realizzata in collaborazione con la Biennale di Venezia .
A Venezia, fino al 12 aprile 2026, la mostra curata da Luigi Prestinenza Puglisi mette in dialogo il progetto per…
Dadamaino, Schifano, Lichtenstein, Nara. I grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea si incontrano in un catalogo che fonde titoli iconici…
Un busto del Cristo Salvatore, conservato nella basilica di Sant’Agnese a Roma e prima attribuito a un anonimo scultore del…
Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…
A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…
Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…