Quattro serate in cui il cinema incontra la storia, l’antropologia, le arti visive ma soprattutto un’occasione da non perdere per vedere pellicole rare, al di fuori dei circuiti cinematografici di sala, vere e proprie perle della storia del cinema italiano.
Si tratta della rassegna cinematografica, “Poetiche della realtà. Visioni italiane tra arti e culture”, organizzata dal Ministero per i beni e le Attività Culturali– Direzione Generale per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico. L’iniziativa si svolgerà presso la Sala dello Stenditoio del Complesso monumentale di S.Michele a Ripa, a Roma (via di S.Michele 22), dal 4 al 7 novembre, a partire dalle ore 19.30 . L’ingresso è gratuito su prenotazione (tel. O6.58.43.42.74), fino a esaurimento posti. Ogni proiezione sarà seguita da incontri tra autori, pubblico ed esperti.
Le prime due serate saranno a carattere etnoantropologico: lunedì 4 novembre è stato proiettato il film Gloria di Roberto Omegna : una sequenza di immagini originali della I Guerra Mondiale girate durante le battaglie sul Carso e sul Piave, o durante la disfatta di Caporetto. Il film è stato recentemente restaurato dall’Istituto Luce e presentato al Festival del Cinema di Torino.
Martedì 5 novembre sarà la volta di due film e due registi a confronto: Comizi d’amore girato da Pier Paolo Pasolini alla metà degli anni ’60, sorta di inchiesta sulla sessualità condotta in giro per l’Italia tra le fabbriche milanesi, i bassi napoletani, le campagne romagnole e calabresi, commentata da Moravia e Musatti. E poi Comizi d’amore di Bruno Bigoni , del 2001, rivisitazione 35 anni dopo dell’inchiesta pasoliniana.
Mercoledì 7 e giovedì 8 novembre saranno due serate a tema storico-artistico:
Mercoledì 6 sarà proiettato Nella Napoli di Luca Giordano di Mario Martone , presente in sala: un film documento girato in occasione della mostra dedicata nel 2000 all’artista barocco, a Castel S.Elmo.
Seguirà Il Mistero di Galatea girato nel 1918 dal pittore Aristide Sartorio . E per ricreare l’atmosfera del film muto, la proiezione sarà accompagnata da un pianista in sala.
Giovedì 7, giornata conclusiva della rassegna, sarà di nuovo il cinema muto protagonista della serata, con due “chicche” del 1915 e del 1916: Il Fuoco di Giovanni Pastrone e La Modella di Ugo Falena. Concluderà la serata L’esperienza del cubismo di Glauco Pellegrini , del 1949, di cui verrà proiettata l’unica copia in Betacam di proprietà della Cineteca Nazionale, accompagnata una volta ancora dalle musiche originali del film eseguite dal vivo al pianoforte.
“L’iniziativa nasce da un’idea allargata di patrimonio italiano che comprenda nuovi ambiti e discipline come l’arte popolare e l’antropologia. Il Governo Centrale si fa così promotore della tutela e valorizzazione di arti minori, costumi e tradizioni diffuse sul territorio, cercando nuove forme e immagini che coinvolgano una fascia sempre più ampia di utenti – ha spiegato Mario Serio, Direttore Generale per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – La rassegna cinematografica proposta rientra proprio in questa visione: ripercorrere un secolo di storia e cultura italiana attraverso il grande schermo, collocato per il pubblico romano in uno scenario suggestivo e inusuale ”.
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