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Dal bunker alla rinascita. Il quartiere 167B di Lecce respira con i colori della Street Art

di - 31 Dicembre 2017
Rompere gli schemi sociali, stimolare la voglia di partecipazione, far sentire gli abitanti di un quartiere parte integrante della città e del suo futuro, attraverso l’arte. Questi gli obbiettivi di 167 Art Project, il progetto nato dalla collaborazione tra le varie realtà attive nel quartiere 167 B, noto quartiere popolare della periferia est di Lecce, animato, per tutto il mese di ottobre, da una serie di performance che hanno dato un nuovo volto alle facciate di quattro condomini.
Caratterizzato dai suoi grandi edifici, il quartiere è stato testimone dei peggiori anni Novanta, quando la scuola elementare Zimbalo fu trasformata nella famigerata Aula Bunker, dove si svolsero tutti quei processi che decimarono le fila della quarta mafia, la sacra corona unita. La militarizzazione dell’area e il lento abbandono delle uniche attività commerciali portarono a uno stato di “glaciazione” sociale e solo molti anni dopo, grazie a interventi di valorizzazione urbana, si iniziarono ad accendere i riflettori su questa realtà.
167 Art Project è stato promosso dalla comunità parrocchiale di San Giovanni Battista nel quartiere Stadio, mentre la direzione artistica è stata affidata al laboratorio 167/B street che costituisce, da oltre 10 anni, un motore di ricerca e sperimentazione dell’arte urbana. Gli interventi di street art sono stati realizzati da street artist internazionali, come Mantra, dalla Francia, Artez, dalla Serbia, Julieta XLF, dalla Spagna, Bifido e Chekos’art dall’Italia, quest’ultimo leccese, che ha dedicato la sua opera a due calciatori del Lecce, omaggiando l’appassionata tifoseria locale.

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