Saranno l’imponente simbolo dei prossimi Giochi olimpici di Torino 2006. Le tre colonne ellittiche scolpite da Tony Cragg stanno per arrivare nel capoluogo piemontese, trasportate da tre Tir lunghi 15 metri. L’opera sarà collocata in piazza d’Armi, tra la Torre Maratona e il rinnovato Stadio Comunale, sede della cerimonia inaugurale dei Giochi. A volerla è stata la Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris, che ha deciso di offrire alla città un monumento prestigioso per celebrare a dovere l’evento olimpionico. Cragg, artista icona del secondo ‘900, presente in tutto il mondo con le sue straordinarie sculture, ha battuto i colleghi Luciano Fabro, Hans van Houwelingen e Xavier Veilhan, invitati a presentare dei progetti per un’opera d’arte pubblica ispirata alle Olimpiadi invernali. Le colonne bronzee di Cragg, alte tra i dieci e i dodici metri, hanno convinto la giuria, con il loro maestoso dinamismo che evoca, tra spire, curve e rientranze, una velocità vorticosa in cui si scorgono profili di volti umani.
Un omaggio importante che arricchisce il paesaggio torinese di un’altra preziosa testimonianza artistica.
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