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Dalla montagna al museo. Giovani fotografi e grandi maestri, in workshop al MART di Rovereto

di - 15 Luglio 2019
Cultura, natura, lifestyle, un trittico che sancisce Surgiva Loves Mart. La partnership pluriennale fra il Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e il brand Surgiva, appartenente al gruppo Lunelli, si è aperta, nei mesi scorsi, con una call per giovani fotografi ai quali, una volta selezionati da una lunga lista di applications, è stato chiesto di mettersi a confronto in un workshop basato sul leitmotiv di questa unione, cioè su un lavoro che possa esprimersi attraverso i temi dell’acqua, della trasparenza e del vetro.
Il workshop, guidato dal fotografo e docente Luca Andreoni, ha portato i ragazzi del collettivo temporaneo S-Collective (Nicola Biagetti, Giovanni Borga, Mara Callegaro, Valentina Ciprian, Giacomo Colombo, Giulia Costenaro, Giulia Dari, Igor Londero, Cesare Lopopolo, Valeria Olivo, Camilla Pizzini, Alessio Righi, Harit Srikhao, Marta Tonelli e Anna Vezzosi) all’interno degli spazi del Mart e tra le montagne del Parco Naturale Adamello Brenta, dove l’acqua Surgiva nasce.
Per ciascuna location del workshop è stato proposto ai ragazzi di prendere spunto da momenti specifici della storia della fotografia; da una parte la Street Photography, che riprende i soggetti in contesti spontanei, quindi reali e sociali, dall’altra la Straight Photography, che punta a un’assoluta purezza e verità nello scatto. Un lavoro con più prospettive, che include tanto l’occhio specifico di alcuni fra i più grandi fotografi della storia quanto lo scatto personale di ciascun giovane fotografo, messo in luce nel momento della post-produzione.
Una riflessione bidimensionale, capace, come ha sottolineato Andreoni durante la conferenza stampa di presentazione dei progetti finiti, di creare istanze rischiose, di metterci davanti domande e difficoltà poiché, la fotografia, ci parla sempre di qualcos’altro. La presentazione dei lavori si è conclusa sotto la cupola di vetro all’entrata del museo, con una cena a tema ideata dallo chef stellato Alfio Ghezzi.
«La possibilità di unire arte, natura ed enogastronomia, corrisponde ad una sinergia che unisce i punti saldi del territorio trentino», ha detto Matteo Lunelli, presidente e AD del gruppo omonimo, testimoniando l’importanza di una connessione interdisciplinare fra sensi e sensazioni. Il fatto che all’interno di questo workshop non fosse stato previsto alcun premio evidenzia ancora una volta come il confronto e l’inclusione di idee, crisi, sguardi e ambizioni sia lo strumento più potente per creare possibilità e apertura verso nuove e coraggiose visioni in tutti gli ambiti e senza la necessità di gare.
Gli scatti in versione digitale sono visibili fino al 22 luglio nel foyer del museo oppure sul sito di Surgiva. (Cinzia Pistoia)

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