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Dall’esistenziale a Sting, in immagini. Duane Michals vince il Cultural Prize per la fotografia

di - 17 Agosto 2017
Duane Michals è stato insignito del Cultural Prize 2017, il prestigioso riconoscimento attribuito dalla German Society for Photography, associazione fondata nel 1951 a Colonia. Il premio è stato istituito nel 1958 e si consegna annualmente alle personalità che hanno reso un particolare merito alla fotografia nelle arti, contribuendo a diffonderne il linguaggio e ad approfondirne gli esiti. Tra i vincitori spiccano i nomi più influenti della fotografia contemporanea, impegnati anche in ambiti diversi, come, tra gli altri, Wolfgang Tillmans, Karl Lagerfeld, Ed Ruscha, Daido Moriyama, Wim Wenders, Henri Cartier-Bresson, David Hockney, Jacques Henri Lartigue, Bernd e Hilla Becher.
Duane Michals, nato nel 1932 in Pennsylvania, scoprì la passione per la fotografia in occasione di un viaggio nell’URSS nel 1958 e, da quel momento, il suo percorso artistico ha affrontato ogni declinazione dell’immagine replicabile, sia dal punto di vista tecnico, con le sperimentazioni delle sovraimpressioni e delle doppie esposizioni, che da quello narrativo, con le serie dedicate alle esperienze intime e ai contesti urbani, per immagini cariche di una emotività densa e fortemente soggettiva, spesso venata di ironia. Iconici i suoi ritratti di artisti, come quelli di René Magritte e Balthus, ma anche di attori, scrittori, registi e cantanti, come Dustin Hoffman, Martin Scorsese, Jeremy Irons, Johnny Cash, Sting e Stephen King.
Nel 1970 ha esposto al Museum of Modern Art di New York, per la personale “Stories by Duane Michals”, nel 1983 ha realizzato le fotografie per Synchronicity, album dei Police, e nel 2014 il Carnegie Museum of Art di Pittsburgh gli ha dedicato una grande retrospettiva.
In home: Duane Michals, Magritte with Hat, 1965
In alto: Duane Michals, Sting, 1982. Courtesy DC Moore Gallery e l’artista

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