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Dan Graham e la sua “opera per tutti”. A margine dell’opening della sesta edizione di “All’Aperto” di Fondazione Zegna

di - 1 Giugno 2014
«Sono estremamente felice e ringrazio particolarmente Massimo Minini per aver contribuito alla realizzazione di quest’opera in un luogo splendido come questo». Lo dice Dan Graham, sesto artista invitato per la rassegna di Public Art “All’Aperto”, promossa dalla Fondazione Zegna, a Trivero, in provincia di Biella. «Quest’opera vuole essere “populista” nel vero senso del termine: primo perché vedo moltissime persone oggi, secondo perché è pensata per tutta la popolazione: grandi e bambini, adolescenti che verranno a tenersi la mano e piccoli che arriveranno qui a giocare e si rifletteranno nella luce», ha continuato l’artista New York based e completamente autodidatta.
Two way mirror / Hedge Arabesque è l’opera che da oggi darà alla Valle dei rododendri, splendido parco nell’Oasi Zegna, un motivo in più per avvicinarsi a turisti e cittadini. Che ovviamente ringraziano pubblicamente l’artista, reo di aver reso più magico uno spazio già magico.
L’iniziativa, a cura di Andrea Zegna e Barbara Casavecchia, Graham – in questo momento, come abbiamo già ricordato, anche sul roof del Metropolitan di New York – ha assemblato anche in questo caso le lastre che compongono l’installazione mettendo in evidenza un lato trasparente e un lato esterno riflettente, mostrando l’evoluzione della luce nelle varie ore del giorno, creando un gioco dove ognuno può perdersi e contemplare il paesaggio. Ridisegnata dall’architetto Paolo Pejrone per meglio accogliere l’opera e i visitatori, ora l’Oasi Zegna potrebbe essere il luogo deputato per “All’Aperto 2015”. Potrebbe. I giochi sono in corso, e già si è parlato di sopralluoghi e di qualche artista. Ma tutto resta top secret. Intanto c’è da godersi un nuovo pezzo di arte pubblica nel piccolo centro piemontese.

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