Dal tramonto all’alba, il prossimo 19 luglio. Il luogo è sempre il medesimo, da tre anni: litorale di Senigallia, per “Demanio Marittimo Km-278”, l’interpretazione della spiaggia come spazio pubblico legato all’arte e all’architettura contemporanea.
Curata da Cristiana Colli e Pippo Ciorra e promossa dalla rivista “Mappe”, con la collaborazione del MAXXI, del Comune di Senigallia e della Regione Marche. Ma chi sono i vincitori del terzo contest? Si chiamano Federica Andreoni, Mattia Biagi, Annachiara Bonora, Valeria Lollobattista, Marco Mondello e Valerio Socciarelli e vengono dalla Facoltà di Architettura di Roma 3.
Il loro progetto si intitola Gnomone, e lo spiegano così: «Proponiamo un sistema di spazi vuoti attrezzati, connessi tra di loro da una maglia di elementi verticali: dei pali lignei infissi nella sabbia. Questo tessuto, per quanto “consueto” per una spiaggia, definisce e connette spazi vuoti: il diradamento della maglia corrisponde alla volontà di selezionare una vista. I vuoti ospitano anche le attrezzature del programma, concentrate in oggetti bianchi essenziali, che con il loro disegno inquadrano la nostra proposta oltre che il paesaggio, aggiungendo un ulteriore livello di significato al progetto. È un’installazione che non si scopre tutta subito, ma che va esplorata e vissuta: la sequenza dei vuoti evidenzia un rapporto non omogeneo con il fronte strada, con la spiaggia e infine con il mare. Nella sua presenza tosta, suggerisce agli utenti libertà di appropriazione, accogliendo istanze diverse da ciò che il programma richiede: perché non improvvisare una copertura tra i pali? O una porta da calcio? O appendere un’amaca?». Una dimensione pubblica e libera tout court, per una notte d’estate, che è stata premiata dalla giuria composta da Mario Gagliardini, Margherita Guccione, Luka Skansi, Cristiana Colli, Pippo Ciorra, Ljudmilla Socci, Daniela Giuliani ed Emanuele Marcotullio con questa motivazione: «La proposta reinterpreta con originalità il tema della spiaggia come spazio limite del paesaggio urbano contemporaneo: aperto, libero e in continua mutazione». Appuntamento alle 18 del 19 luglio, in una one night dove saranno esposti anche gli altri quattro progetti finalisti, e attraverso i quali il litorale adriatico tornerà a essere uno spazio di esplorazione intorno ai temi più attuali che riguardano l’architettura, l’arte, il design, la sociologia, la letteratura, lo sviluppo sostenibile, l’enogastronomia, in 12 ore consecutive di azione.
Visualizza commenti
http://www.youtube.com/watch?v=65QGvs_K1kk