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Dieci anni attraverso lo Schermo dell’Arte. Il Festival racconta la sua storia a Venezia

di - 12 Giugno 2019
Dieci anni fa i social network non erano ancora così diffusi e, in effetti, nemmeno gli smartphone. Giusto per avere una rapida idea di come, nel giro di un decennio, il nostro rapporto con ciò che definiamo schermo sia cambiato drasticamente. E undici anni fa apriva il suo percorso Lo Schermo dell’Arte, il festival di Firenze dedicato alle immagini in movimento che, il 12 giugno, alle 18, al Teatrino di Palazzo Grassi, a Venezia, celebrerà il suo primo decennio con la presentazione del volume Lo schermo dell’arte 10 anni tra arte contemporanea e cinema 2008-2018. Curato da Silvana Fiorese e Valeria Mancinelli, pubblicato da Giunti Editore, il libro è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione CR Firenze/OAC Osservatorio arti contemporanee, sostenitore del festival fin dalla sua prima edizione.
L’occasione sarà utile tanto per ripercorrere la storia della manifestazione, ormai diventata un appuntamento da non mancare, ma anche per dare un’occhiata a come le moving images abbiano rivoluzionato il panorama delle arti visive contemporanee, oltre che per riflettere sul valore dell’arte come irrinunciabile elemento di crescita della comunità sociale A sottolineare questa dimensione relazionale, la presentazione si svolgerà al Teatrino dove, negli ultimi sei anni, è stata proposta una programmazione curata in collaborazione proprio con lo Schermo dell’arte, con una selezione di video e film d’artista presentati al Festival fiorentino.
Interverranno alla presentazione, Philippe-Alain Michaud, curatore delle collezioni cinema del Musée national d’art moderne del Centre Pompidou, Silvia Lucchesi, direttrice Lo schermo dell’arte, Gabriele Gori, direttore Fondazione CR Firenze, e le curatrici del volume e collaboratrici del festival, Valeria Mancinelli e Silvana Fiorese.
A seguire, quale anticipazione del programma dello Schermo dell’arte 2019, verrà proiettato il film commissionato e prodotto da Frieze e Gucci, Everybody in the Place: An Incomplete History of Britain 1984-1992 (Regno Unito, 2018, 61 min) di Jeremy Deller, l’artista al quale sarà dedicato il Focus della XII edizione del festival che si terrà a Firenze nel prossimo mese di novembre.
Il libro, pubblicato sia in italiano che in inglese, è strutturato in differenti sezioni. Si inizia con una conversazione tra i fondatori dello Schermo dell’arte, Massimo Carotti, Luca Dini e Silvia Lucchesi. A seguire, i contributi originali di quindici curatori italiani e stranieri: Leonardo Bigazzi, Adam Budak, Barbara Casavecchia, Stefano Collicelli Cagol, Alfredo Cramerotti, Eva Fabbris, Solange Farkas, Silvana Fiorese, Omar Kholeif, Valeria Mancinelli, Sarah Perks, Ana Teixeira Pinto, Marco Senaldi, Francesca Giulia Tavanti, Desdemona Ventroni. Il volume si conclude con l’indice e le schede degli oltre 270 film proiettati tra il 2008 e il 2018, delle persone che hanno lavorato allo Schermo dell’arte, degli artisti e professionisti che hanno partecipato ai due programmi VISIO European Programme on Artists’ Moving Images e Feature Expanded European Art Film Strategies, dei sostenitori, dei partner e dei progetti realizzati nei dieci anni di attività.

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