«Siamo onorati di essere nominati curatori della 15esima Biennale di Istanbul, specialmente perché ne abbiamo preso parte come artisti in tre edizioni. Alla luce dell’attuale situazione geopolitica globale, in cui stiamo vivendo una nuova ascesa del nazionalismo, sarà importante per noi a curare una manifestazione partendo dal raccontare gli sforzi e i processi collaborativi. La collaborazione è qualcosa che sentiamo naturale, dal momento che abbiamo lavorato insieme come un duo per più di venti anni. Un biennale può essere una piattaforma per il dialogo, e un formato in cui diverse opinioni, punti di vista, e comunità possono coesistere». Ecco il chiarissimo punto di vista con cui Elmgreen & Dragset (Michael Elmgreen, dr.h.c. e Ingar Dragset, dr.h.c., nella foto di Elmar Vestner) annunciano la loro nomina come curatori della Biennale di Istanbul nel 2017.
Una scelta, quella della Fondazione per la Cultura e le Arti (IKSV), sponsorizzata da Koç Holding, che rispecchia in pieno le modalità del presente, visto che quest’anno sarà al banco di prova come curatore anche un altro artista, Christian Jankowski a Manifesta, mentre sono state diverse le edizioni della biennale di Berlino affidate proprio ad artisti-curatori, partendo da Cattelan e arrivando ai DIS di quest’anno.
Vedremo che combinerà il duo, già curatore di “The Collectors”, mostra del padiglione danese e nordico alla 53esima Biennale di Venezia nel 2009, e che nel 2013, hanno curato “A space called public”, progetto di arte pubblica temporanea a Monaco di Baviera, e prossimamente si daranno anche alla curatela del progetto “The Others”, per la König Galerie di Berlino, il prossimo settembre 2016.
Il quadro concettuale del 15esima Biennale di Istanbul sarà annunciato in una conferenza stampa che si terrà in autunno. E poi appuntamento al 13 settembre 2017.