Passeggiando lungo la Riva degli Schiavoni, a Venezia, durante il primo di giorno di vernissage della Biennale, vi sarete accorti probabilmente di uno strano appostamento. Una piccola band installata in prossimità dell’ingresso dei Giardini, intenta a eseguire indisturbata il suo repertorio musicale. In faccia non li avrete visti però: i tre musicisti-performer voltavano le spalle al pubblico e suonavano rivolti verso il mare. Sul retro delle t-shirt una scritta gialla: Bastian Contrario. Un nome per dire la propria voglia di remare contro. Ecco chi erano i misteriosi suonatori, intrufolatisi nel caos veneziano: Massimo Carasi, gallerista della milanese The Flat, e i suoi compagni di live-set, tutti e tre già presenti con le loro incursioni musicali in altri appuntamenti artistici. Occhio a scovarli, in uno dei prossimi grandi art-event…
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era carasi, ma sembrava locatelli...