Non è finita la febbre da dismissioni in casa Fiat. Il Lingotto, dopo aver dato via le assicurazioni della Toro, i servizi della Fidis, gli aerei della Avio, sta pensando sempre di più a vendere la sua istituzione culturale lagunare. Secondo quanto afferma il settimanale Panorama Economy di venerdì 5 marzo, l’azienda torinese sarebbe in fase avanzatissima (praticamente al livello contrattuale) per concordare la vendita del prestigioso Palazzo Grassi ad un consorzio veneziano. I componenti del consorzio? In primis il Casinò, di proprietà del comune, che avrà il 50,01%, a seguire un 30% per la Fondazione Cassa di Risparmi di Venezia. I vantaggi della Fiat? Togliersi dai piedi la gestione di una struttura in perdita, rimanervi comunque come proprietari del 20% e incassare 12 milioni dalla casa da gioco e dalla fondazione.
L’obiettivo dei nuovi soci sarebbe quello di rendere profittevole il palazzo, iniettandovi un tot in più di sano spirito commerciale e di marketing. Ma dopo gli ultimi anni di crisi –Palazzo Grassi aveva decisamente risentito dell’appannamento della casamadre torinese, e questo era evidente nella qualità e nell’attitudine delle ultime mostre- l’istituzione tornerà un grande centro culturale internazionale o si convertirà in pura occasione di business per i nuovi proprietari?
[exibart]
Dopo il restauro, torna visitabile alla Banqueting House di Londra il soffitto monumentale di Rubens, uno dei cicli pittorici più…
Il pittore surrealista la realizzò nel 1939, come allestimento scenico per un balletto. A fine mese sfiderà il mercato con…
Il Teatro delle Briciole di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, ospita la Trilogia dei poveri cristi, progetto di Ascanio…
Il padiglione che vede al centro il lavoro dell'artista Chiara Camoni sarà uno spazio collettivo, dedicato a coralità, meraviglia e…
Il Ministero della Cultura acquisisce per 30 milioni il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini attribuito da Roberto Longhi a Caravaggio:…
Dopo i lavori di riqualificazione degli spazi e il riallestimento delle 22 sale, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi si…