[exibart]
Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…
É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…
Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Visualizza commenti
risparmio per risparmio tanto vale chiuderlo durante la settimana con l'eccezione di visite guidate e tenerlo aperto con iniziative promozionali fino a tardi dal venerdì alla domenica
ah pensavo intendesse alle 5 di mattina, che tristezza . secondo me ci andrebbe molta più gente se rimanessero aperti solo di notte .
ancora a parlare di Rivoli! il problema reale è che non esiste la volontà di proteggere questa realtà. fin dalla nomina di questi due direttori la strada dimostrava già salita. nessun dialogo tra di loro. nessun dialogo con la città medesima. ognuno ad assicurarsi solo il proprio posto istituzionale. e ora ecco i primi risultati.
forse se si spenderebbero meno soldi con gli artisti-star che volano solo in business class e che chiedono cifre davvero spropositate magari qualcosa si potrebbe investire nel cercare di mantenere le cose più semplice come ad esempio l'apertura del castello di rivoli.
ma non c'è volontà.
giusto giusto per inserirsi nel traffico della sera verso il centro, le periferie e l'autostrada. Non fa una piega.
scusate l'errore...spendessero!!!!!
distrazione!
Che investimento!Viene da chiedersi chi gli ha dato la patente...
Ma tenerlo chiuso la mattina ed aprirlo pomeriggio e sera ?
già, chiudano prima, così risparmiano sui lauti stipendi dei guardasala!
In Italia, visto il declino cresente dell'arte contemporanea, sarebbe saggio da parte di curatori, ctitici (privi di cultura e conoscenza storica) di provvedere subito a dimezzarsi i lauti stipendi, visto che non sono capaci. Chi vuole essere un buon amatore e diffusore dell'arte, lasci perdere pure questi musei ammuffiti e si appelli al giudizio di futuristi e dadaisti che di musei-cimiteri dell'arte se ne intendevano.