In questa mostra, Elvio Chiricozzi conferma la propria originale interpretazione del lavoro della pittura. In una grande installazione composta da due grandi schermi di colore, costituiti da una serie di otto opere ciascuno, che si innalzano a pochi centimetri di distanza dai muri della galleria, si ritrova il senso più profondo della pittura di Chiricozzi che normalmente vive in un complesso sistema significante fatto di segni e colore, dove è sempre evidente il richiamo intertestuale ad altre forme espressive, quali l’architettura, la letteratura, la fotografia, il teatro. Il recupero di queste contiguità, assimilabili al rapporto originario esistente tra la scrittura e la pittura, è il nucleo centrale della mostra, che pone in atto la voce e il colore, come origine del senso e specchio del profondo legame che sussiste tra la poesia e le arti visive, un antico retaggio che “assimila pittura e scrittura in un comune gesto archetipico” (Angelo Capasso).
Elvio Chiricozzi (Viterbo, 1965) ad oggi ha già prodotto una vasta attività espositiva. E’ alla sua seconda mostra personale alla Galleria di Pino Casagrande, dopo “Migranti”, lavoro a quattro mani di Elvio Chiricozzi e Roberto Pietrosanti (2000- Galleria Pino Casagrande – Roma). Altre sue mostre personali sono, tra le altre, “Mi apparisti vestita” (2000- Galleria A.A.M. – Roma), “occhi con le piume” (2000- Galleria del teatro India – Roma), “The hands you deserve” (2001-The Andipa Gallery – Londra). Ha partecipato inoltre a numerose mostre collettive in Italia e all’estero, tra cui: “Il Progetto dell’Essenza” e “Segno Colore Sogno” che hanno toccato importanti centri d’arte internazionali quali: il Milli Reasurans Sanat Galerisi di Istanbul; il Centro Culturale Ataturk di Ankara; la Facoltà di Belle Arti di Luxor; l’Università Dihelwan del Cairo; la Facoltà di belle arti di Alessandria; la Customs House di Brisbane; la Cairns Regional Gallery di Cairns; Sinshine Coast University – Sunshine Coast. Chiricozzi inoltre ha preso parte alla XII Quadriennale d’arte di Roma, all’edizione 1999 della rassegna “Fuori Uso” (Ars Medica – Ex Clinica Balocchi, Pescara 1999), La Pittura Ritrovata al Museo Risorgimento – Roma (1999), Between Earth and Heaven – New Classical Moviments in the Art of Today, tenutasi al Museum of Modern Art – Ostenda (2001), “Shapes of mind ” al Vasby Konsthall di Stoccolma (2002).
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