Ripartita l’attività di verifica sui Beni Culturali danneggiati dal terremoto dell’Emilia, a quasi una settimana dalle fortissime scosse che hanno causato molti più danni rispetto alla prima, avvenuta nella notte dello scorso 20 maggio. Il prefetto Fabio Carapezza Guttuso, presidente della Commissione speciale permanente per la Sicurezza del Patrimonio Culturale Nazionale del Mibac, ha spiegato che i tre direttori generali per i Beni Culturali di Emilia, Veneto e Lombardia, si sono riuniti per fare il punto della situazione e, nonostante le mille difficoltà, con i Vigili del Fuoco si sta pensando ai primi puntellamenti e alle prime messe in sicurezza. «Stiamo lavorando sulle attività di ricovero delle opere d’arte alla Reggia di Sassuolo, che stiamo attrezzando anche con un laboratorio di restauro». Una notizia in parte confortante, anche se numerosissimi centri storici sono ancora considerati zona rossa, e non agibili da parte della popolazione. «Per i dati è ancora presto. Conosciamo solo danni sparsi ma non possiamo ancora dare indicazioni precise. Le iniziali stime sono tutte da riverificare, il terremoto si è allargato e questo ci obbliga a tornare anche nelle zone dove eravamo già stati per ripetere verfiche perché ci sono situazioni peggiorate» prosegue Caparezza Guttuso. Che non si sbilancia però sui finanziamenti in arrivo. E che non sembra avere particolarmente chiara l’entità dei danni, visto che ha parlato di “alcuni crolli” a Mirandola, la cittadina dove sono implosi Duomo e la Chiesa di San Francesco, senza contare tutti gli altri piccoli centri che hanno perso castelli, rocche, campanili, corti, pievi, chiese…
E nel frattempo si allunga ancora la lista delle manifestazioni che chiudono a causa del sisma, come a Modena, dove è stata disallestita prima del termine la mostra “The Collector’s Choice” negli spazi dell’ex ospedale di Sant’Agostino, per evitare secondo un comunicato della Fondazione Cassa di Risparmio della città “eventuali danni a persone o opere, nonostante tutti i locali siano in sicurezza”. E ancora il Castello di Rivoli ha cancellato, per il prossimo lunedì, giorno di lutto nazionale, la presentazione del libro di Luigi Ghirri “Project Prints”.