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Esiste l’Arte Italiana? L’IGAV prova a dare una risposta. Con venti artisti alla Castiglia di Saluzzo |

di - 25 Marzo 2012
“Venti per una” è il titolo della mostra inaugurata negli spazi della Castiglia di Saluzzo, in provincia di Cuneo, progetto promosso dall’IGAV -Istituto Garuzzo per le Arti Visive- e a cura di Martina Corgnati. Un’iniziativa nata per cercare di creare una risposta alle fatidiche domande dell’universo artistico contemporaneo italiano, frammentato e spesso notevolmente diversificato da una parte all’altra della penisola. Avviandosi per il 2012 il programma del Ministero degli Affari Esteri rivolto specificamente alla valorizzazione delle diverse regioni del nostro Paese, l’IGAV ha deciso di affidare a venti artisti italiani, emergenti o più riconosciuti, provenienti o residenti ciascuno in una diversa regione, di farsi promotori dell’espressione di una cultura e di una realtà che compone il complesso puzzle della nostra complessa identità nazionale con una serie di opere e installazioni appositamente realizzate o ripensate per gli spazi della Castiglia. Per tracciare una risposta alle domandi più frequenti: come si può parlare di “Arte Italiana” sul territorio nazionale? Che implicazioni corrispondono al territorio, alla dimensione antropologica, al linguaggio universale della globalizzazione? Alla chiamata, tra gli altri, hanno risposto Alis/Filliol, per il Piemonte, Danilo Correale, Campania, Dario Ghibaudo, per la Lombardia, Claudia Losi, Emilia Romagna, Mariella Manconi, Sardegna e Wolfgang Zingerle, Trentino Alto Adige.
E contestualmente alla prova dell’unità artistica d’Italia sarà possibile visitare il riallestimento dell’esposizione permanente dell’Istituto Garuzzo curato da Alessandro Demma, che ha ridisegnato gli spazi del vecchio carcere con il progetto “Dalla cella all’atelier”.

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