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Esistevano i gatti prima di internet? Una mostra allo Smithsonian prova a rispondere

di - 1 Maggio 2017
Ebbene sì. Esisteva un mondo, prima dei gattini su internet. Strano a dirsi, visto che i video dei teneri felini domestici sono stabilmente alle prime posizioni nella classifica delle visualizzazioni su Youtube e, rimbalzando da un social network all’altro, tra account specifici e pagine dedicate, ognuno di noi passa almeno 5 minuti a settimana, in media, a vederli. Eppure, prima di questa estetica tutta virale, fatta di inquadrature, luci, ritmi e scenografie, i gattini c’erano eccome anche se, forse, li percepivamo in maniera diversa. E allo Smithsonian, l’istituto di istruzione e ricerca finanziato dal governo degli Stati Uniti che gestisce 19 musei su tutto il territorio statunitense con una collezione di 142 milioni di pezzi, hanno preso questa considerazione molto sul serio, visto che ha appena inaugurato “Before Internet Cats”, dedicata ai gatti di tutti i colori e di tutte le forme, rappresentati Prima dell’Avvento del Web.
La mostra, allestita nella sede dell’Archive Of American Arts, Washington D.C, presenta 60 opere sul tema, scelte dall’imponente collezione dell’archivio, realizzate da artisti come Frank Stella, Jasper Johns, Jay DeFeo e Miné Okubo. Tra shopper di Felix the Cat, francobolli pelosi e statuette un po’ kitsch, gli amanti del predatore più tenero di sempre potranno lasciarsi coccolare per bene. E per chi è allergico? Non c’è problema, perché è stata allestita anche una sezione dedicata all’altro migliore amico dell’uomo, il cane. Allo Smithsonian pensano a tutto.
In home: Lenore Tawney, Courtesy of the Archives of American Art, Smithsonian Institution, Smithsonian Institution.
In alto: Charles Green Shaw, drawing of a cat and three mice. Courtesy of the Archives of American Art, Smithsonian Institution.

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