Il Museo Civico di Castelbuono, in provincia di Palermo, continua la sua programmazione anche in piena estate, con due mostre che accompagneranno il consueto evento estivo del Ypsigrock 2015, festival internazionale di musica ormai alla sua diciannovesima edizione (7,8 e 9 agosto 2015). As unreal as everything else di Seb Patane (Catania, 1970, foto sopra) e Grand hotels et des palmes di Luca Trevisani (Verona, 1979, foto di home page) sono i due progetti, a cura di Laura Barreca e Valentina Bruschi, realizzati in collaborazione con Ypsigrock Festival, che saranno inaugurati il 7 agosto 2015; durante i concerti del  Ypsigrock saranno presentate le opere video degli artisti sulla facciata del medievale Castello dei Ventimiglia, sede del Museo Civico di Castelbuono, trasformando la piazza in una gigantesca superficie audio-visiva legata allo spirito di sperimentazione del festival. I progetti del Museo saranno integrati così alla line up del festival musicale: esibizioni uniche in Italia di Future Islands, Metronomy, Battles, The Sonics; Temples, Esat India Youth, Bipolar Sushine, The Fat White Family, oltre alle tappe italiane  dei Notwist e di Micah P. Hinson, Be Forest e Clap! Clap!. Un programma internazionale di musica che coinvolge il Museo di Castelbuono in un insieme di sperimentazione che lega audio e video, estetica del suono ed estetica visiva.
La mostra di Seb Patane, presso le Ex-Scuderie del Castello dei Ventimiglia, presenta un video sulla pratica dei Book Club, incontri dove membri di un gruppo si riuniscono per discutere su un libro scelto. Il video è incentrato sul  tema del “Book Club” che l’artista siciliano, la scorsa primavera, ha organizzato a Giarre (CT) per parlare del racconto La Nebbia della scrittrice inglese Anna Kavan. Contestualmente sarà presentato il video Year of the Corn, corto ipnotico di sei minuti in cui la relazione tra componente visiva e ricerca sonora è fondamentale. Patane, oltre ad opere strettamente legate alla musica e alla sperimentazione, porta in mostra anche un’opera che ha un forte con il territorio locale, presentando Absolute Korperkontrolle, con una grande tela di un’immagine fotografica che ritrae degli scalatori durante una spedizione sul K2, tra i quali l’occultista Alesteir Crowley che ha vissuto a Cefalù, dove ha fondato l’Abbazia di Thèlema. In contemporanea alla mostra di Seb Patane, il progetto di Luca Trevisani, presso la Sala San Giorgio del Museo, realizzato in collaborazione con l’Istituto italiano di Cultura di Parigi, con il Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono e con la collaborazione del Grand Hotel delle Palme di Palermo. Il progetto si sviluppa in una serie di mostre dedicate al rapporto tra mondo vegetale e antropologia culturale prendendo in considerazione le strutture della percezione visiva in relazione ai dispositivi che caratterizzano la costruzione del reale; il problematico rapporto tra strutture percettive e cose in quanto tali, dunque, nella bilancia creativa di un artista che ha nel suo spirito una spiccata sensibilità per la musica ed è molto legato al concetto di “fantasia” che riprende proprio nel titolo del progetto, dedicato all’albergo palermitano che ha visto morire suicida il patafisico Raymond Roussel. (Salvatore Davì)