Festival di Venezia/3. I promessi sposi a Tel Aviv, la quiete familiare e le amiche geniali
Di storie minime e di quartieri, ma con un taglio meno globale e più decisamente intimista, parla la versione televisiva dell’Amica Geniale, presentata oggi da Saverio Costanzo, comprodotta da Rai e HBO, con le musiche di Max Richter, ambizioso progetto di riscrittura cinematografica di un grande successo letterario. Il film tiene, e mantiene tutte le promesse.
Infine, sempre sul versante familiare e sulla difficoltà di vivere nei simboli ereditati, La Quietud, film argentino che racconta le relazioni di una famiglia modello, fino a quando non si arriva alla definizione di una eredità difficile, una grande fortuna terriera che corrisponde a quella della dittatura militare, che non ha lasciato indenni i desideri, le speranze, le forme di affetto, in una perversione che solo la tecnologia e il desiderio senza freni di vivere possono se non salvare, almeno rendere possibile per il futuro una qualche forma di amore. Un film che farà discutere, perché non ammette alcuna morale facile e non trova nessuna uscita semplice fra relazioni endogamiche, isolamento e ambiguità. (Irene Guida)
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