L’arte contemporanea prende il volo. Dopo aver invaso le stazioni ferroviarie (e del metrò) è ora il turno degli aeroporti. Qualche visitatore frettoloso, tra un volo e l’altro, forse lancerà qualche occhiata distratta alle opere esposte. Con distacco e senza prestare troppa attenzione, come si guarda un manifesto pubblicitario.
Questa è una grande sfida lanciata agli artisti. Che cosa dovranno inventarsi per attirare l’attenzione? La competizione con la pubblicità è perdente, la pubblicità ha un’efficacia limitata nel tempo, è un’estetica fredda.
La prima mostra organizzata nel nuovo spazio è stata quella di Carla Viparelli, curata da Francesco Galdieri. Le immagini digitali sono rappresentazioni simboliche del volo, dalle farfalle alle stelle, che si susseguono come le tessere di un mosaico. Da vedere all’aeroporto di Capodichino a Napoli. (maya pacifico)
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