Nuove sale espositive dove il pubblico – dal 30 maggio – potrà ammirare i 38 capolavori della Collezione Banca Carime, opere donate in comodato d’uso dalla banca al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Crescono gli spazi e le collezioni della Galleria Nazionale di Cosenza, con la definitiva attuazione del comodato, giunto a conclusione di trattative iniziate da oltre un decennio e riprese con determinazione dopo l¹insediamento del Soprintendente Fabio De Chirico, che ha incontrato la rinnovata disponibilità di Banca Carime a definire l’iter.
L’opera più antica della raccolta è il dipinto attribuito a
Giovanni Bellini con la collaborazione del fratello Gentile raffigurante
Cristo al Calvario e il Cireneo, eseguito intorno al 1460. Cospicuo il corpus di dipinti del Sei e del Settecento riferiti all’area centro-meridionale, napoletana in special modo. Tra questi, la monumentale pala d’altare raffigurante
Santa Caterina d’Alessandria di
Innocenzo Tacconi, tra i più fedeli allievi di Annibale Carracci e il
Sogno di San Giuseppe di
Andrea Sacchi, esponente illustre della pittura classicista seicentesca.
Ad attestare gli straordinari e diffusi esiti del caravaggismo in ambito meridionale, le pregevoli opere di
Battistello Caracciolo, Jusepe de Ribera, degli olandesi
Gerrit van Honthorst e
Dirk van Baburen.
Di grande interesse le opere che costituiscono la sezione moderna e contemporanea, tra queste il
Ritratto femminile di
Silvestro Lega, tra i maggiori esponenti del movimento dei macchiaioli, e l’interessante
Gisella di
Umberto Boccioni del 1907, capolavoro prefuturista dell’artista.