Gallerie o ballroom? Spazi espositivi o music club? In tempi di crisi di mercato e di noia diffusa, i luoghi per l’arte contemporanea si reinventano mischiando le formule e attirando il pubblico con proposte di intrattenimento non convenzionali. Così, con la scusa di farsi un ballo e un aperitivo si butta un occhio anche sulle tele dell’artista in mostra, oppure approfittando di uno spettacolo di danza o di musica live si varca la soglia di una galleria con meno diffidenza. Il target s’allarga e la proposta si diversifica.
Due esempi? La milanese Pompeo Art Gallery, che ha inaugurato a ottobre la sua attività in uno studio di architettura, e sempre a Milano la già collaudata Artandgallery, da sempre attenta alle contaminazione con la moda, il design e lo spettacolo.
Pompeo, nell’ambito della mostra a piedi nudi verso l’orizzonte della pittrice argentina Silvia Dayan, ospita l’evento speciale AperiTango. Si esibiscono in una performance raffinata e passionale, Luis Castro e Claudia Mendoza, maestri tangueri di fama internazionale; ad accompagnarli ci sono le note dei Tango Tinto, con un repertorio di tango music che va dalla vecchia guardia fino ai contemporanei, comprendendo brani dei più noti compositori. Il tutto annaffiato con ottimi vini argentini da sorseggiare durante la serata.
E dalle atmosfere roventi del Tango, al misticismo lirico dell’Oriente. E’ l’India la protagonista dell’evento proposto da Artandgallery, Gurugatha, uno spettacolo a base di danza indiana tradizionale. Coreografa e interprete è Nuria Sala Sanesi, le musiche sono composte ed eseguite da Federico Sanesi, alla voce c’è Neela Bhagwat, mentre fanno da sfondo le scenografie e le opere d’arte di Carla Sanguineti.
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