L’occasione nasce dal gemellaggio che recentemente il Maxxi ha stipulato con il Frac Centre di Orléans, istituzione francese la cui collezione conta trecento opere, 500 plastici, 10.000 disegni di architettura. Nell’ambito della collaborazione, il museo romano ospita la conferenza Architettura sperimentale (1950-2007): La collezione del Frac Centre, che vede come relatrice Marie-Ange Brayer, direttrice del museo di Orléans. Il Frac offre infatti una straordinaria testimonianza della sperimentazione architettonica internazionale degli ultimi 50 anni, nelle sue intersezioni con le esperienze artistiche contemporanee. Dalle architetture in plastica e quelle gonfiabili degli anni ‘50 all’architettura radicale italiana, dal decostruzionismo di Peter Eisenman, Rem Koolhaas e Daniel Libeskind all’architettura interattiva degli olandesi NOX e Oosterhuis. Tra le opere figurano anche modelli e disegni dello studio romano IAN+, uno sguardo sulla nuova ricerca italiana, a cui il Frac ha recentemente dedicato una mostra in collaborazione con il Maxxi.
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