Categorie: Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

di - 20 Gennaio 2026

La Fondazione Torino Musei ha aperto le procedure di selezione per i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, in vista della scadenza, prevista all’inizio del 2027, degli attuali incarichi, a oggi retti rispettivamente da Davide Quadrio e Giovanni Carlo Federico Villa. Le selezioni, attivate tramite avviso pubblico, sono finalizzate a individuare candidature di elevato profilo, dotate di solide competenze scientifiche, curatoriali e manageriali, adeguate a operare all’interno di istituzioni culturali complesse, impegnate nella gestione di beni pubblici e nell’impiego responsabile di risorse pubbliche. Gli incarichi avranno durata quadriennale, con decorrenza a partire dal 2027, e le candidature dovranno pervenire entro le ore 12 del 30 marzo 2026.

Il MAO Museo d’Arte Orientale rappresenta oggi uno dei principali poli museali europei dedicati allo studio, alla conservazione e alla valorizzazione delle arti e delle civiltà dell’Asia. Inaugurato nel 2008 e ospitato a Palazzo Mazzonis, il Museo conserva un patrimonio di oltre 2200 opere, databili dal IV millennio a.C. al XX secolo, e si configura come un punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione delle culture artistiche orientali.

Il percorso permanente si articola in cinque gallerie dedicate all’Asia meridionale e al Sud-est asiatico, all’arte funeraria cinese, all’arte giapponese religiosa e profana, alla regione himalayana e al mondo islamico, offrendo una lettura ampia e stratificata delle principali aree culturali del continente asiatico. Accanto alle collezioni permanenti, il MAO dispone di spazi per mostre temporanee e progetti di ricerca concepiti come luoghi di sperimentazione e dialogo, in costante relazione con il contesto territoriale e con la scena internazionale. La nuova Direzione sarà chiamata a rafforzarne ulteriormente il posizionamento, valorizzandone la dimensione scientifica e il ruolo nel confronto interculturale.

Diversa ma altrettanto articolata è la sfida che attende la futura Direzione di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, uno dei luoghi simbolo di Torino, situato in Piazza Castello e riconosciuto come sito patrimonio mondiale UNESCO. Il Palazzo riassume oltre 2000 anni di storia, dalla Porta Decumana di epoca romana al castello medievale degli Acaia, dallo Scalone progettato da Filippo Juvarra alla Sala del Senato del Regno, che nel 1848 ospitò la prima seduta del Parlamento Subalpino. Dal 1934 il complesso accoglie le collezioni civiche di arte antica e arti decorative, con un patrimonio di oltre 80mila opere che spaziano dall’epoca romana all’Ottocento, includendo capolavori come il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina e le Ore di Torino-Milano, unico manoscritto miniato attribuito a Jan van Eyck.

Il museo è oggi al centro di un ampio progetto di riqualificazione previsto dal Piano strategico della Fondazione Torino Musei, volto a restituire piena fruibilità a uno dei principali simboli identitari della città. L’intervento interessa tanto il “contenitore” architettonico quanto il “contenuto” museale e prevede, tra l’altro, il restauro delle facciate, l’apertura al pubblico della grande terrazza panoramica di oltre 500 metri quadrati, la valorizzazione della Porta Decumana e della Corte Medievale, nonché l’apertura della Galleria di Carlo Emanuele, destinata ad accogliere le statue monumentali delle virtù del governo sabaudo. La nuova Direzione dovrà dunque confrontarsi con un edificio di straordinaria complessità storica e con le prossime fasi di un cantiere museale di grande rilevanza.

Le figure che saranno chiamate a guidare il MAO e Palazzo Madama opereranno all’interno della struttura organizzativa a matrice della Fondazione, articolata in cinque linee culturali e sei aree funzionali di supporto. Saranno responsabili dell’attuazione delle direttive del Consiglio Direttivo e della concreta implementazione di una pianificazione strategica innovativa, attraverso la definizione della programmazione culturale, scientifica e gestionale dei Musei. Centrale sarà anche l’attuazione dei Piani strategici verticali, strumenti che definiscono le linee di sviluppo di ciascun Museo e ne orientano la programmazione annuale e pluriennale, in coerenza con i principi di efficienza, sostenibilità, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa.

Nel perseguire le proprie finalità istituzionali, entrambe le Direzioni dovranno inoltre operare nel rispetto del Codice deontologico dell’ICOM – International Council of Museums e degli standard tecnico-scientifici nazionali per il funzionamento e lo sviluppo dei musei.

Qui si può consultare l’avviso per il MAO, mentre qui per Palazzo Madama.

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