Art Explora, il primo museo mobile permanente nel Regno Unito, progetto
Un museo dalle fattezze di un tir: è la novità che ci arriva in questi giorni dal Regno Unito, dove si sta lavorando attivamente all’UK Mobile Museum, un museo itinerante e permanente, coloratissimo e capace di portare i più grandi capolavori artistici nazionali direttamente sul ciglio della strada, nei parchi, nelle scuole e nelle piazze della Gran Bretagna.
Il progetto nasce da un investimento congiunto, dell’entità di ben 1,6 milioni di sterline, diviso tra il Ministero della Cultura, dei Media e dello Sport britannico e l’organizzazione no-profit Art Explora, fondata nel 2021 con l’obiettivo di abbattere le barriere economiche, geografiche e culturali che allontanano le fasce di popolazione più svantaggiate dai luoghi dell’arte tradizionale.
A partire dal 2027 il museo mobile viaggerà per circa 40 settimane all’anno, toccando tra le 40 e le 45 località diverse identificate come aree a forte deprivazione culturale. Il piano strategico prevede di raggiungere, in questo modo, oltre 25mila visitatori e tra le 130 e le 150 scuole ogni anno, posizionandosi a pochi passi dai centri comunitari.
Il programma espositivo si struttura in tre grandi mostre annuali della durata di 12 settimane ciascuna. Una di queste sarà interamente dedicata alla Government Art Collection – GAC, ovvero la storica collezione di Stato fondata nel 1899 e dedicata all’arte britannica storica e contemporanea. Le restanti due mostre annuali saranno invece curate in collaborazione con alcuni dei più prestigiosi musei del Paese, come la Tate, la National Portrait Gallery, il Leeds Art Gallery, il Birmingham Museums Trust e i National Museums Liverpool.
In attesa del debutto del veicolo ufficiale nel 2027, l’iniziativa prende il via immediato quest’estate con un tour pilota di tre mesi, a bordo di un mezzo temporaneo già operativo. Fino al 13 settembre 2026, la mostra itinerante intitolata Shaped by the Sea viaggerà tra le comunità periferiche del Sud-Ovest e del Nord-Ovest dell’Inghilterra, partendo da St Budeaux, nel distretto di Plymouth.
La mostra propone una raffinatissima selezione di opere d’arte della Government Art Collection incentrata sul rapporto viscerale tra l’uomo e il mare, ponendo in dialogo maestri storici e icone del contemporaneo, offrendo al pubblico la possibilità di osservare da vicino lavori di J. M. W. Turner ma anche di artisti contemporanei, come Bridget Riley, Paul Nash, Lubaina Himid, Chila Kumari Singh Burman e Zineb Sedira.
Il Segretario alla Cultura Lisa Nandy ha espresso forte entusiasmo per il lancio del progetto, ribadendo le linee guida del mandato governativo: «Sono determinata a far sì che la grande arte non sia un privilegio per pochi, ma un diritto di tutti, indipendentemente da dove si viva. La Government Art Collection appartiene all’intero Paese. Portandola direttamente nelle scuole, nelle biblioteche e nelle piazze pubbliche, stiamo abbattendo quelle barriere invisibili che hanno tenuto le persone lontane dalla bellezza. Questo è il significato pratico della nostra visione “Arts Everywhere”».
Il concetto architettonico alla base del mezzo è stato invece illustrato da Ab Rogers, progettista celebre per la sua gestione pionieristica dei piccoli spazi e del design esperienziale, che racconta: «Non capita tutti i giorni di poter progettare un museo mobile. Volevamo catturare l’emozione pura di quando il circo arriva in città, creando un’esplosione di energia visiva e di anticipazione che potesse contenere e proteggere collezioni straordinarie. Sarà un oggetto più mobile, più vibrante e più vivo di qualsiasi istituzione museale tradizionale».
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