C’è tempo fino al 31 luglio 2026 per partecipare alla Call for Ideas promossa da Spazio Taverna in collaborazione con Eni e ROAD – Rome Advanced District, rivolta ad artisti e architetti under 35 chiamati a immaginare una nuova opera per il complesso del Gazometro di Roma. L’iniziativa è stata lanciata lo scorso maggio nell’ambito di ON THE ROAD – Distretti di Innovazione: Ricerca, Tech Transfer e Capitale Umano per far crescere l’Europa, appuntamento organizzato da ROAD presso il Gazometro. L’obiettivo è individuare un progetto capace di dialogare con la storia industriale del sito e con la sua nuova identità di polo dedicato all’innovazione sostenibile.
La call invita artisti e architetti italiani, singolarmente o in forma collettiva, purché tutti i componenti abbiano meno di 35 anni al 31 luglio 2026, a proporre un monumento, un padiglione o un’installazione destinata a inserirsi nel paesaggio del distretto Ostiense.
Il complesso del Gazometro rappresenta oggi uno dei principali laboratori urbani della capitale. Ex area industriale legata alla produzione del gas cittadino, negli ultimi anni è stata progressivamente trasformata in un ecosistema dedicato alla ricerca, all’innovazione e alla cultura. Dal 2024 ospita infatti ROAD – Rome Advanced District, hub fondato da otto grandi aziende – Eni, Acea, Autostrade per l’Italia, Bridgestone, Cisco, eFM, Gruppo FS e Nextchem – e il programma Arte al Gazometro promosso da Eni.
La richiesta ai partecipanti è quella di immaginare un’opera capace di confrontarsi con questa complessa stratificazione di memorie industriali, infrastrutture contemporanee e prospettive future, contribuendo a definire un nuovo simbolo del distretto.
Alla base del progetto vi è l’idea che l’arte possa offrire strumenti di lettura originali per interpretare le grandi trasformazioni che attraversano oggi le città: dalla transizione energetica alla mobilità sostenibile, fino alla ridefinizione degli spazi pubblici e dei paesaggi urbani. In questa prospettiva, il Gazometro diventa un caso emblematico. La sua trasformazione da infrastruttura industriale a centro per l’innovazione e la ricerca offre un terreno privilegiato per sperimentare forme di dialogo tra creatività, tecnologia e sviluppo territoriale.
Le proposte saranno valutate da una giuria composta da Marco Bassan e Ludovico Pratesi per Spazio Taverna, Mattia Voltaggio per ROAD, Claudio Quaternato per la Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e Lorenza Baroncelli per il MAXXI Architettura. I criteri di selezione riguarderanno la qualità progettuale, la capacità di relazione con il contesto e il potenziale impatto culturale dell’intervento.
Il progetto vincitore riceverà un premio di 3mila euro. La partecipazione è gratuita. Le candidature possono essere presentate fino al 31 luglio 2026 attraverso il form disponibile sul sito ufficiale di Spazio Taverna. I nomi dei finalisti e del vincitore saranno annunciati nel settembre 2026.
Spazio Taverna è uno studio curatoriale romano fondato da Marco Bassan e Ludovico Pratesi, impegnato nello sviluppo di progetti che mettono in relazione arte, patrimonio e trasformazioni sociali. Attraverso le linee di ricerca Genius Loci e ArtxSociety, lo studio lavora alla costruzione di nuove connessioni tra pratiche artistiche, imprese e territori.
ROAD – Rome Advanced District è invece il principale hub dell’innovazione sostenibile della capitale. Situato nel quadrante Ostiense, riunisce soggetti pubblici e privati impegnati nella ricerca di soluzioni legate alla decarbonizzazione, all’economia circolare, all’efficienza energetica e alle smart city, con l’obiettivo di trasformare il distretto del Gazometro in un laboratorio permanente per il futuro urbano.
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