Gemine Muse ha come obiettivo quello di mettere in relazione la prestigiosa tradizione artistica italiana con la sensibilità degli artisti esordienti, oltre a quello di creare un network di spazi espositivi per il contemporaneo. I giovani artisti esporranno una loro creazione che trae ispirazione da un’opera presente in ogni museo, dando così un’interpretazione inedita e spiazzante del lavoro degli illustri “colleghi” del passato.
Il progetto Gemine Muse è nato a Padova nel 2001 su iniziativa dell’Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Giuliano Pisani che ne ha proposto l’estensione nazionale a GAI e CIDAC.
Con Gemine Muse 2002 le due associazioni organizzatrici desiderano consolidare il loro impegno per la promozione della creatività giovanile in ambito nazionale ed internazionale, oltre a mettere a confronto le esperienze artistiche delle diverse realtà cittadine in cui si svolgerà l’evento: Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Ferrara, Firenze, Forlì, La Spezia, Macerata, Messina, Milano, Modena, Padova, Pavia, Pisa, Prato, Ravenna, Torino, Trapani, Trento, Udine, Venezia, Vercelli. Le proposte artistiche saranno raccolte in un catalogo bilingue che consentirà di conoscere le profonde e suggestive relazioni tra passato e presente, attualizzando gli spazi espositivi che troppo spesso vengono dimenticati dal pubblico, in particolare da quello giovanile.
“Il modello culturale proposto da Gemine Muse è fortemente corrispondente al sistema innovativo avviato dal DARC che ha scelto di affiancarci in questa manifestazione”, spiega Fiorenzo Alfieri Presidente GAI e CIDAC. “Un’avventura significativa – continua Alfieri – che è riuscita a creare una rete di 24 città storiche, un network inedito per la creatività contemporanea .”
Un progetto, dunque, a sostegno del nuovo scenario nazionale per diffondere l’offerta artistica e creare una stretta relazione tra il mondo dei musei, i giovani, gli artisti emergenti e le nuove voci della critica. Un percorso tutto italiano che svela tra opere, installazioni, realizzazioni sonore, performance, video, l’armonia tra tradizione e innovazione.
“Ogni artista ha scelto un’opera – spiega Luigi Ratclif Segretario Nazionale dell’Associazione GAI – un gesto che stabilisce un segno di continuità con il passato, ma soprattutto una sfida che attraverso il lavoro costante della nostra Associazione, insieme a CIDAC e agli enti locali, abbiamo deciso di lanciare per favorire la promozione e la valorizzazione della nuova scena artistica nazionale .”
Gemine Muse vede coinvolti giovani critici che hanno modellato l’iniziativa alle realtà locali, valorizzato i caratteri della giovane arte contemporanea nelle varie città e selezionato gli artisti partecipanti. I critici impegnati nel progetto sono: Angelo Andreotti, Laura Barreca, Guido Bartorelli, Massimo Bignardi, Lucilla Brancato, Gaetano Buongiovanni, Renato Candia, Claudia Casali, Carlo Cecchi, Elisabetta Dellavalle, Silvia Ferrari, Davide Ferri, Daria Filardo, Olga Gambari, Simona Giovani, Francesca Mariani, Antonella Marino, Ilaria Mariotti, Isabella Reale, Efthalia Rentetzi, Sergio Risaliti, Mariella Rossi, Mario Savini, Ambra Stazzone, Alberto Zanchetta.
Gli artisti selezionati rappresentano un affresco dell’arte emergente con nomi già affermati ed altri esordienti: Daniele Alonge, Maura Banfo, Cristina Bari, Jacopo Benassi, Davide Bertocchi, Max Bottino, Silvia Camporesi, Giuseppe Cestari, Paolo Consorti, Andrea Contin, Silvia Curzi, Lorenzo D’Anteo, Michele De Marchi, Daniele Devoti, Monica Faccio, Maria Clara Farina, Giovanna Fra, Ettore Frani, Gionata Gesi, Pierfrancesco Gnot, Federico Gori, Lucia Leuci, Michela Lorenzi, Daniela Lubrano, Maia Marinelli, Nunziatina Mascarello, Manuela Menici, Costanza Minelli, Cristina Mirandola, Giulia Moretti, Andrea Morucchio, Michelangelo Neri, Paolo Pennuti, Laurina Paperina, Paolo Piscitelli, Riccardo Previdi, Simona Rinciani, Alessandro Roma, Jacopo Rovida, Marco Samorè, Marisol Serago, Barbara Tavella, Saverio Todaro, Carlo Vidoni, Dario Vinci & Melina Viro, Anna Visani, Ivan Zanoni.
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