Dopo la recente adesione al GAI, per la Sardegna è la volta di entrare a far parte del circuito di Gemine Muse. L’evento – al suo quarto appuntamento – che coinvolge 9 paesi, 37 musei, 108 giovani artisti e 45 critici, verte sull’interazione tra arte contemporanea e arte antica per la quale ognuno degli artisti invitati propone un’interpretazione di un’opera scelta tra quelle della struttura museale della città di provenienza.
Promossa dalle associazioni GAI, CIDAC e dalla ministeriale DARC, con la collaborazione della Fondazione Bartoli-Felter e di Camù, la puntata sarda di Gemine Muse si terrà al museo Archeologico di Cagliari e vedrà la partecipazione di Simone Dulcis e Monica Lugas che si misureranno rispettivamente con la rappresentazione litica del Dio Bes proveniente da Fordongianus e con la navicella nuragica in bronzo rinvenuta a Mandas, con l’obiettivo di svelare l’antico patrimonio artistico sardo attraverso il linguaggio contemporaneo. Appuntamento da non perdere, quindi, il 26 novembre, per l’inaugurazione di Gemine Muse a Cagliari. (r. v.)
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