Di workshop se ne fanno tanti, ma difficilmente si ha l’occasione di assistere a uno notturno. L’artista kosovaro di fama internazionale Sislej Xhafa, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, torna da oggi fino al 17 aprile, nel capoluogo toscano con Spaghetti aglio olio e peperoncino a mezzanotte, a cura di Angela Nocentini. Il workshop, aperto a tutti dalle 23 alle 4 del mattino, partirà proprio dall’Accademia, per proseguire fino alle prime luci dell’alba nelle strade e piazze del centro città.
«Ho scelto questo titolo come metafora della fame, in questo caso fame d’arte, curiosità, voglia di aprirsi a nuovi linguaggi» spiega l’artista, che non è nuovo in questo tipo di iniziative. E continua: «Sarà un percorso in divenire che trae linfa dalla strada e con la strada si confronta. In una società come la nostra dove contesti, linguaggi e strumenti cambiano in continuazione, credo che per l’artista sia fondamentale, se non impossibile, attingere alle tematiche sociali che lo circondano. E la strada, in questo senso, era e resta una formidabile fonte d’ispirazione».
Xhafa, nato a Peja nel 1970, ricerca l’arte nelle realtà sociali, economiche e politiche, trovando l’ispirazione nella vita e nelle dinamiche che caratterizzano la società moderna. E per farlo usa linguaggi differenti, dalla scultura al disegno, dalla performance alla fotografia. Arriva a Firenze dopo aver già proposto iniziative simili a Kabul, Londra, Tirana, L’Avana, Faenza e in molte altre città, creando un forte senso di aspettativa.
«La realtà è più forte dell’arte. Come artista non mi interessa riflettere la realtà, ma voglio interrogarla e metterla in discussione», conclude. Vediamo se stasera riuscirà nel suo intento, gli interessati possono presentarsi nell’aula Ghilberti dell’Accademia alle 22.30. (Gulia Testa)