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I colori di Napoli illuminano il nuovo murales di Koso per Lavazza

di - 11 Febbraio 2019
Un pomeriggio all’insegna della promozione della cultura e delle arti contemporanee, quello trascorso negli ambienti di Casa Lavazza, in via San Biagio dei Librai, nel cuore del centro antico di Napoli. L’azienda torinese, infatti, è stata molto attiva, negli ultimi mesi, non solo nella promozione del proprio brand sul territorio napoletano ma anche nella celebrazione di un legame storico e indissolubile tra il caffè e il popolo napoletano, dando vita a un nuovo spazio di aggregazione in città e attraverso una programmazione ricca di eventi e iniziative culturali.
Questa, in particolare, è stata l‘occasione per presentare l’opera dello street artist Umberto Lodigiani, in arte Koso, dal titolo Il profumo della mia città, caratterizzata dai forti colori sgargianti che fanno risaltare l‘architettura esterna del centro polifunzionale di Soccavo, quartiere dell’area occidentale della città. A presentare questo lavoro, oltre allo stesso artista, l’assessore alle politiche giovanili del comune di Napoli, Alessandra Clemente, e il responsabile commerciale Lavazza per l’Italia, Maurizio Cozzolino. Entrambi hanno ribadito l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per la programmazione di progetti di riqualificazione urbana, che incidano nello sviluppo generale del territorio, con un notevole impatto anche sulle cosiddette periferie a rischio.
Ed è stato anche un pomeriggio di premiazioni, con l’azienda che si è fatta promotrice della creatività giovanile attraverso un bando di concorso indirizzato agli studenti iscritti presso le istituzioni artistiche della città, come l’Accademia di Belle Arti di Napoli, la Scuola Internazionale di Comics e l’ISD-Istituto Superiore di Design. Agli studenti infatti, è stato chiesto di realizzare un’opera originale che aiutasse a diffondere il marchio, tenendo conto della storia e dei valori aziendali e del rapporto della città con il caffè. Gli allievi finalisti dei diversi istituti sono: Chiara Cafaro, Jacopo de Maio, Alessandro Gaglione, Emilio Salassi, Elena Petitto, Vincenzo di Nola, Lucia Cepollaro, Angelo D’Angelo, Taisia Fedele, Romina Rizzello, Simona Pellino, Vittorio Cerere, Tonio Altomare, vincitore del concorso con l’opera Hourglass Caffè, e Angela Galati, vincitrice del premio della Critica, consegnato dal filosofo del design e saggista Virginio Briatore, con l’opera L’addore e Napule. (Emanuele Castellano)

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