L’Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli del Museattivo Claudio Costa è contagiato fino al 31 gennaio dalle inquietanti creature di Vittorio Valente: i suoi coloratissimi virus, in pittosculture su carta o turgidi giocattoli a tre dimensioni, invadono gli spazi destinati al progetto “Artismo” curato da Margherita Levo Rosenberg.
Valente è un poeta del gioco e della paura: le sue angosce – che sono anche le nostre – hanno tinte vivaci, morbide superfici accattivanti, forme rigonfie e prive di asperità.
La morte, la guerra, la malattia si travestono da mash mallows, per cogliere di sorpresa chi si avvicina attratto dalla sgargiante, sensuale opulenza delle sculture: lamette, proiettili, aghi si nascondono nella morbida bellezza a tradire chi osa toccarla, costringendolo a domandarsi quali livelli di lettura (e di paura) può raggiungere e superare in questa sorta di lucida, rigorosa gimcana concettuale. (v.c.)
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