Paolo Colombo, curatore del Centro Nazionale e del padiglione italiano alla Biennale brasiliana, ha scelto l’artista Margherita Manzelli per rappresentare il nostro Paese.
In una suite dedicata all’Italia, saranno esposte tre opere della giovane pittrice. L’intero allestimento ruoterà intorno al grande quadro Disciplina programma maestro (2000), un olio su lino di quasi due metri per quattro che fa parte della collezione permanente del Centro Nazionale (dove già è stato esposto nel 2001 in occasione della mostra Migrazioni e Multiculturalità, con cui il Centro stesso ha inaugurato la sua attività espositiva).
Con questa iniziativa, la DARC, attraverso il Centro Nazionale per le Arti Contemporanee, intende proseguire l’attività di promozione dei giovani artisti italiani anche all’estero.
Margherita Manzelli
Nata a Ravenna nel 1968, vive e lavora a Milano. Figura centrale del panorama contemporaneo italiano, ha ottenuto riconoscimenti anche a livello internazionale (tra cui il premio della Fondation Princesse Grace nel 2000), oltre ad aver esposto in importanti mostre personali in Italia (Studio Guenzani e l’Arengario di Milano, ecc.) e all’estero ed aver partecipato a diverse collettive (Centre d’Art Contemporain di Ginevra, Walker Art Centre di Minneapolis, White Chapel di Londra e VI Biennale Internazionale di Istanbul). Nel 2000 ha partecipato a Migrazioni, il premio per la giovane arte italiana organizzato dal Centro Nazionale per le Arti Contemporanee di Roma.
I suoi quadri rappresentano giovani donne, leggermente alterate nelle proporzioni e nell’incarnato, con segni di invecchiamento precoce nelle mani e nei piedi ed espressioni che ne sottolineano i corpi emaciati. Sono donne che l’artista ha incontrato o visto di sfuggita e sulle quali, nel ritrarle “a memoria”, ha sovrapposto alcuni dei suoi tratti somatici. I personaggi dei suoi quadri tendono all’astrazione, sia per la sobrietà dei soggetti dipinti, sia per l’uso “selettivo” della memoria, che riduce la rappresentazione all’essenziale. Le sue modelle trasudano ansia, in parte infusa da un ironico senso di perplessità; sono personaggi dipinti col più alto grado di intensità, che appaiono come prototipi di individui, archetipi di momenti precisi della vita di una donna.
La Biennale di San Paolo
La Biennale si svolgerà nel Parque Ibirapuera, nel famoso edificio progettato nel 1952 da Oscar Niemeyer. Oltre alla grande mostra centrale intitolata Iconografie metropolitane, che indaga il rapporto tra grandi città e creazione artistica, il modo in cui l’energia metropolitana influenza gli artisti di oggi, sono previste 63 partecipazioni nazionali, tra cui quella italiana. La Biennale, tradizionale luogo di incontro delle più interessanti espressioni dell’arte contemporanea, sarà inaugurata il 23 marzo prossimo e resterà aperta fino al 2 giugno.
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