E’ fissata per sabato 29 novembre alle ore 15.30 l’inaugurazione del nuovo Centro per l’Arte Contemporanea “Il Conventino”, che prende il nome dal Cinquecentesco Convento dei Servi di Maria di Monteciccardo che ospita la collezione.
Il Museo nasce dalle opere donate negli anni Novanta dagli artisti che parteciparono alle diverse edizioni della rassegna Borderline, realizzata e sostenuta dal Comune di Monteciccardo. Dal successo di quella rassegna nacque, grazie alle numerose donazioni, una collezione. Nel tempo, altri artisti hanno donato le loro opere aumentandone la quantità a circa un centinaio di pezzi.
Le opere sono state così catalogate e raccolte in una prima pubblicazione a cui in futuro se ne aggiungeranno altre, atte a documentare negli anni le nuove acquisizioni. Le opere esposte nelle sale poste al pianterreno e in parte al piano superiore del Conventino, rappresentano uno spaccato completo di ciò che ha caratterizzato la ricerca artistica degli ultimi due decenni del secolo scorso. Un nutrito nucleo di sculture, pitture, installazioni, disegni rappresentano l’anima eclettica e modernissima di questa importante collezione. Il Museo curato e diretto dalla Prof.ssa Roberta Ridolfi, critica d’arte e giornalista, presenta opere di giovani artisti insieme ad opere di maestri ormai storicizzati, tra cui Mattiacci, Nagasawa, Icaro, Cassar, Giorgi, Nobili, Contreras, Velocci, Conenna, Costa, Delle Rose, Dall’Osso, Antonelli, Gaggia, Bove, Troncone, Mheler, Beranek, Solajero, Fontanesi, Gallo, Roselli, Gamberini, D’Accini, Carletti.
Il Museo sarà visitabile dal giovedì al sabato e su prenotazione chiamando i numeri del Comune di Monteciccardo allo 0721 910189-9101586-910190. “Il Conventino”, proseguirà poi la programmazione espositiva con mostre personali e collettive che si susseguiranno nel 2003-2004.
Collateralmente all’inaugurazione del Museo sarà inaugurata una mostra di sculture di Davide Dall’Osso, giovane scultore pesarese. Per l’occasione sarà esposto un piccolo nucleo di lavori di medie e grandi dimensioni, realizzate dall’artista intrecciando a mano migliaia di fili ferro e rame. Le opere di Dall’Osso sono di natura iconica, per lo più ispirate ad un mondo fantastico-mitologico, che lo scultore usa come veicoli di relazione interiore tra storia e contemporaneità. La mostra è curata da Roberta Ridolfi.
[exibart]
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