Sabato 22 giugno 2002 a Caraglio, vicino a Cuneo, verrà inaugurato un nuovo spazio espositivo all’interno di un complesso secentesco di grande fascino, recentemente restaurato con il contributo della Regione Piemonte e dell’Unione Europea. Il Filatoio di Caraglio (tale era la funzione originale) verrà aperto al pubblico con una mostra particolarmente adatta ai nuovi spazi: “Camere con vista”, una straordinaria raccolta di dipinti di paesaggio.
Spazio espositivo ma anche bookshop e laboratorio didattico , “Il Filatoio” torna così a svolgere quel ruolo di “motore” dell’area di Caraglio dopo gli antichi fasti dell’epoca in cui animava l’economia locale con la produzione di seta.
Il setificio di Caraglio fu costruito a partire dal 1676 ed è giunto sino ai giorni nostri senza subire sostanziali modifiche. Un gioiello architettonico che ben si presta ad ospitare il programma espositivo del Ce.S.A.C. – Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee -istituito dall’Associazione Culturale Marcovaldo.
In tal senso “la prima mostra rappresenta una vera dichiarazione d’intenti” – spiega il direttore artistico Andrea Busto – “una carrellata sulla grande tradizione pittorica di paesaggio fra il ‘700 e i nostri giorni ci permette di creare una ideale liaison fra l’epoca della nostra nuova sede e il contemporaneo che rappresenterà il fil rouge del nostro intenso programma espositivo ”.
“Camere con vista” raccoglie centotrenta opere – più di sessanta artisti – in un percorso espositivo “fuori tempo”, guidando il visitatore in oltre trecento anni di pittura di paesaggio. Non tanto gli stili o i periodi quanto le tematiche, le affinità stilistiche e concettuali faranno da filo conduttore delle dieci sezioni in cui viene organizzata la mostra. Camere con vista diventa così anche il titolo della prima sezione: un’introduzione alla “filosofia” della mostra. A questa seguono le sezioni vere e proprie connotate da titoli che guidano l’occhio del visitatore alla lettura delle scelte del curatore: Romantica, Orizzonti, Piazze, Silenzi, In-naturale, Bagliori, La fine del mondo, Soglie e Un altro mondo. Partire così dalle emozioni per scoprire via via le opere di grandi del passato accanto ad autori più recenti in una dialettica spesso foriera di piacevoli sorprese: Giovanni Fattori, Felice Casorati, Carlo Levi, Giorgio De Chirico, Osvaldo Licini, Giuseppe De Nittis, Filippo De Pisis, Angelo Morbelli, Carlo Carrà e Umberto Boccioni, accanto ad artisti contemporanei del calibro di Gerhard Richter, Mimmo Jodice, Bernd & Hilla Becher, Ryuji Miyamoto e John Chamberlain .
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