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Il futuro dei patrimoni artistici? Affidatelo a Pecori Giraldi e Artdefender

di - 19 Giugno 2019
Che cosa possono fare un’azienda italiana specializzata nella gestione di patrimoni artistici (unica realtà privata ad avere accesso ai servizi dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze), con tanto di hub di “raccolta” e uffici per restauro, conservazione e logistica sparsi tra Milano, Bologna (dove è presente l’unico deposito doganale privato, in Italia, in regime di sospensione di diritti doganali), Firenze, Torino e Roma, e una società indipendente di consulenza per l’arte creata sull’esempio delle Art Collection Management inglesi? Collaborare, chiaramente!
E così Artdefender, primo attore nominato poco sopra, ha siglato ufficialmente una comunione di intenti con CPG Art Advsory, fondata da Clarice Pecori Giraldi, presentata stamattina alla stampa al Manzoni5 di Milano. La volontà è quella di offrire una piattaforma per rispondere alle varie esigenze dei collezionisti con un ventaglio di servizi d’eccellenza, che comprendono ovviamente anche la privacy.
Pecori Giraldi ha parlato della necessità di lavorare sempre di più con le tecnologie applicate all’arte e del coinvolgimento con ARTSHELL, start up di gestionali per l’arte, per lo sviluppo di veri e propri alert per chi usufruisce dei servizi di Artdefender. Che non interessano più solo una nicchia ristretta – come ha spiegato l’AD di Artdefender, Alessandro Guerrini – ma un pubblico più ampio, composto spesso anche da eredi di patrimoni che non sono preparati sotto il profilo della tutela e della valorizzazione.
E affidarsi ad Artdefender, lo spiega bene il suo fondatore, Alvise Di Canossa, è una garanzia d’eccellenza. «Lavoriamo per garantire ai nostri clienti il massimo della sicurezza, e i nostri partner non possono essere differenti, da Assicurazioni Axa con cui abbiamo stipulato un accordo nel 2016 ad Arterìa che gestisce trasporti e traslochi. E poi, ovviamente dobbiamo pensare anche al nostro continuo rapporto con le forze dell’ordine, anche per fugare possibili situazioni non chiare».
Insomma, nell’epoca dei flussi finanziari, nei passaggi generazionali, nella gestione ordinaria e straordinaria delle collezioni, alla valorizzazione e ai piani strategici oltre che alle valutazioni, ecco non più due ma un unico alleato d’eccellenza.

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