Categorie: Speednews

Il graffito è arte. Una sentenza storica del Tribunale di Milano libera gli street artist da accuse e denunce

di - 3 Aprile 2014
Assolto con formula piena dall’accusa di vandalismo. È una sentenza storica quella emessa dal Tribunale di Milano, e anche una buona notizia per tutti i writer. Perché per la prima volta viene riconosciuto legalmente il valore artistico di un’opera di street art, in questo caso il graffito di Manu Invisible, realizzato in via Piranesi, proprio a Milano, nel giugno 2011.
Per celebrare questa rivalsa, il giovane artista sardo, stavolta previa autorizzazione, ha trasformato il processo in soggetto della sua ultima opera a Segrate, qualche chilometro a est dal luogo del murales incriminato.
Il giudice ha ricordato, infatti, che le intenzioni dell’artista erano quelle di abbellire una zona già degradata, facendo crollare i pregiudizi che accompagnano da sempre l’arte urbana, spontanea e non. Certo è che la sentenza scatenerà polemiche prevedibili sul confine tra vandalismo ed operazione culturale.
Sta di fatto però che, dopo diversi processi conclusi con condanne per associazione a delinquere e l’opera incompleta e ormai quasi coperta da nuove scritte, questo procedimento diventerà un precedente importantissimo, che scardina le certezze dei detrattori dell’arte con la bomboletta.
Insomma, pare che si sia fatta un po’ di strada rispetto all’episodio successo a Bros nel 2010, anche lui al centro di un processo simile, perché stavolta ad essere presa in considerazione è stata la validità del graffito come opera d’arte, come del resto stanno facendo un manipolo di festival ed iniziative che promuovo, a tutte le latitudini, il potenziale sociale della street art. Non più vandali quindi, ma artisti a tutti gli effetti. Anche per la legge.

Articoli recenti

  • Beni culturali

Fondazione Querini Stampalia lancia il voto collettivo per salvare il Giardino di Carlo Scarpa

Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…

22 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48
  • Mostre

Quella di Gaza è una storia millenaria. E a Torino vanno in mostra i reperti archeologici salvati dalla distruzione

Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…

22 Maggio 2026 16:00
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: alle OGR, la fotografia supera i propri confini

42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…

22 Maggio 2026 15:35
  • Street Art

Sentenza OZMO, l’arte è libera. E pure la Street Art è innocente

Con la Sentenza Ozmo, il tribunale riconosce definitivamente la Street Art come valore culturale: una decisione destinata a fare scuola…

22 Maggio 2026 14:44
  • Mercato

L’arte moderna e contemporanea di Farsettiarte: il racconto attraverso 10 top lot

A Prato, Farsettiarte mette in vendita una ricca selezione di opere che raccontano l'arte del Novecento. Da Morandi a Warhol,…

22 Maggio 2026 14:04