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Il Gusto dei Capolavori, un’iniziativa FAI e Esperya

di - 26 Febbraio 2002

Una nuova iniziativa alla scoperta delle radici agroalimentari italiane come complemento fondamentale al patrimonio artistico del nostro paese è quella che viene presentata dalla Delegazione FAI del Lazio giovedì 28 febbraio alle ore 18,00 presso la sede della Confagricoltura a Palazzo della Valle, Roma.
L’Italia, tutti lo sanno, è culla di cultura e di tesori artistici. Il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano, nel corso della sua storia si è sempre attivato per coinvolgere l’opinione pubblica alla loro tutela e valorizzazione. Ora, con alcuni itinerari ideati in collaborazione con Esperya Italian Food Experience, il FAI desidera inaugurare un nuovo modo di avvicinare i tesori della nostra terra proponendo insieme ai classici itinerari storico-artistici la ‘tavola’ come un’antichissima forma di arte che convive e interpreta la tradizione culturale di ogni regione italiana. Lo scopo è quello di richiamare l’attenzione su l’inestimabile patrimonio agroalimentare, un vero e proprio ‘giacimento’, che l’Italia possiede basato sull’altissima qualità, bontà e originalità dei suoi prodotti. La storia centenaria delle tradizioni di famiglie di macellai, norcini, casari e pasticceri e i differenti procedimenti di antiche ricette vengono ancora oggi conservati tanto da rendere i prodotti di questi artisti della gastronomia dei veri e propri capolavori.
Il Gusto dei Capolavori sarà una caccia al tesoro tra prodotti tipici di altissimo livello ed una cucina la più gustosa e ricca del nostro territorio, attraverso la visita ai piccoli produttori artigiani, alle botteghe storiche, a ristoranti affascinanti, che faranno da cornice alla conoscenza delle opere d’arte.
Ecco i primi due itinerari che verranno già proposti la prossima primavera: Il Parmense, terra di rocche favolose e grandi tesori gastronomici. Dalla Rocca di Soragna, principesca dimora della fine del Seicento si passerà da Sala Braganza e Polesine Parmense per assaggiare i gustosissimi salumi di Ronchei e capire come nasce il Culatello di Zibello; da Busseto, terra verdiana, a Colorno, residenza dei Duchi di Parma fermandosi ad un caseificio storico per conoscere la lavorazione dello straordinario Parmigiano.
Odore dai tini: verdicchio e lacrima in fermento! Alla scoperta delle Marche con un itinerario che alternerà visite a cittadine famose a scoperte enograstronomiche di grande interesse: da Cupramontana, al centro delle zone di produzione del Verdicchio visitando storiche cantine, a Jesi con il suo interessantissimo centro storico tra cui la recentemente inaugurata Enoteca Regionale, per proseguire verso Ancona passando per Morro D’Alba, splendido borgo, con fermate dissetanti per assaggiare il vino Lacrima e capirne la sua origine e lavorazione.
Antiche fattorie, locande storiche e ristoranti tipici accoglieranno i viaggiatori lungo tutto il loro itinerario.
In autunno l’approfondimento del patrimonio culturale-gastronomico italiano promosso dal FAI proseguirà con la conoscenza delle Langhe (Vini, formaggi e castelli tra Roero ed Alta Langa) e del Salento (Salento: un ponte gettato verso l’Oriente).

Per informazioni: FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – Delegazione Lazio tel. 06/6879376

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