Categorie: Speednews

“Il mercato dell’arte è isterico”. Lo dice Eric Fischl, che dopo trent’anni abbandona la collaborazione con Mary Boone Gallery

di - 24 Maggio 2015
Da un lato c’è una delle gallerie più potenti e famose del mondo, Mary Boone; dall’altro uno dei più validi artisti degli ultimi decenni: Eric Fischl.
Lavorano – anzi, lavoravano – insieme da trent’anni, ma qualcosa nei rapporti si evolve, e così si è annunciata la separazione, dalle pagine di Interview, dove Fischl è stato autore di un pezzo sul mercato dell’arte.
Seguendo la scia di Richter e del tedesco Baselitz, anche Fischl ha riportato di non sentirsi più rappresentato da questa “bolla di isterismo”, dove gli artisti sono “grandi marchi” e i collezionisti personaggi in cerca di una “lista di celebrità”.
E così via, dopo anni e anni rappresentato da Mary Boone, l’artista non avrà più una galleria di riferimento.
Nessuna rivendicazione: nel pezzo-intervista Fischl parla del suo rapporto con la galleria e della capacità che ha avuto nel tempo di lavorare con artisti per cui l’arte era una “possibilità per cambiare la società”, con un idealismo che si è perso, e che all’età di Fischl e con la carriera e le sue possibilità economiche alle spalle si può tentare di recuperare. Togliendosi, per cominciare, qualche sassolino dalla scarpa.
Foto sopra: Eric Fischl, Daddy’s Girl, 1984

Visualizza commenti

  • Segnale interessante. Come avviene in ogni ambito, perché avere intermediari? Segnalo MyDuchamp.com

Articoli recenti

  • Arte antica

Orazio Gentileschi: la grande retrospettiva ai Musei Reali di Torino

Una grande retrospettiva ai Musei Reali restituisce centralità a Orazio Gentileschi, maestro del Seicento a lungo rimasto all’ombra dei giganti…

22 Gennaio 2026 18:45
  • Arte contemporanea

Desert X AlUla 2026: uno sguardo al festival di land art nel deserto dell’Arabia Saudita

Tra oasi, imponenti montagne di arenaria e antiche città cristallizzate nella roccia, ha preso il via Desert X AlUla 2026,…

22 Gennaio 2026 16:17
  • Musei

Il MAXXI nel 2026: grandi ritorni e una piazza che cambia volto

Grandi mostre e nuovi cantieri urbani: il MAXXI presenta un 2026 segnato dalla creatività italiana, ma aperto alle urgenze globali…

22 Gennaio 2026 12:53
  • Teatro

Non posso narrare la mia vita, l’omaggio di Andò a Enzo Moscato

Voce profonda della drammaturgia contemporanea, il compianto Enzo Moscato è la figura centrale dello spettacolo omaggio di Roberto Andò con…

22 Gennaio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize for Women diventa nomadico e guarda all’Asia

Il Max Mara Art Prize for Women si apre a una nuova fase globale: la decima edizione sarà sviluppata in…

22 Gennaio 2026 11:00
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Anselm Kiefer, in attesa della mostra a Milano

Aspettando la mostra Anselm Kiefer a Palazzo Reale di Milano, in apertura dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, cinque…

22 Gennaio 2026 10:30