Categorie: Speednews

Il Pritzker Prize va a Balkrishna Doshi. Primo architetto indiano ad aggiudicarsi il titolo

di - 7 Marzo 2018
Balkrishna Vithaldas Doshi si è aggiudicato il Pritzker Prize 2018, il più illustre riconoscimento dedicato all’architettura che, arrivato alla 45ma edizione, è considerato una sorta di Premio Nobel del settore. Doshi, il primo architetto indiano a vincere il Pritzker, è tra le personalità più influenti del suo Paese e ha alle sue spalle un curriculum di settanta anni, con collaborazioni con Louis Kahn e Le Corbusier, considerato un maestro: «Le mie opere sono un’estensione della mia vita, della mia filosofia e dei miei sogni. Devo questo prestigioso premio al mio guru, Le Corbusier». La giuria, composta da Richard Rogers, Sejima Kazuyo, Glenn Murcutt e Martha Thorne, l’ha scelto per la sua «architettura rigorosa, mai appariscente, con un profondo senso di responsabilità e con il desiderio di contribuire alla crescita del suo Paese e al benessere della sua gente, con progetti per pubbliche amministrazioni e servizi pubblici, istituzioni educative e culturali».
Il premio internazionale è stato istituito nel 1979 per onorare il lavoro degli architetti viventi e, nell’albo d’oro, figurano nomi del calibro di Alejandro Aravena, Frei Otto, Rem Koolhaas, Zaha Hadid, Frank Gehry, Renzo Piano, Toyo Ito. L’anno scorso il premio fu assegnato agli spagnoli di RCR, uno studio formato da Rafael Aranda, Carme Pigem e Ramon Vilalta, ancora non impegnato in commissioni di primissimo piano.
Doshi iniziò la sua carriera nello studio parigino di Le Corbusier, supervisionando alcuni progetti del suo mentore a Chandigarh e Ahmedabad. La sua opera più imponente risale al 1989, quando progettò, a Indore, l’Aranya Low Cost Housing, un complesso labirintico di case color ruggine che fornisce abitazioni a prezzi accessibili a 80mila persone, dimostrando una innata capacità di pianificazione della intera vita urbana della comunità, dagli spazi pubblici a quelli privati. Nel 1954 dichiarò: «Faccio questo giuramento che ricorderò per tutta la vita: fornirò una dimora appropriata alle classi sociali più basse».

Articoli recenti

  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30
  • Mercato

Finarte: è record mondiale per una fotografia di Franco Fontana

Un paesaggio di Fontana da € 20.320, ma anche gli scatti di Hiroshi Sugimoto, Luigi Ghirri, Gianni Berengo Gardin. Tutti…

4 Aprile 2026 8:15