Quanto è distante Roma da Gent? Giusto lo spazio di un’opera d’arte e anche tutto il tempo, potenzialmente infinito, per osservarla. Insomma, potrebbe essere una misura non solo inaspettata ma anche soggettiva. Dal tema del viaggio, inteso nelle sue sfumature di spostamento tra presenza e assenza, complicate dalla strana ambivalenza del virtuale, prende le mosse VACATION SPOT IN GENT (BACK TO ROME), progetto di Federica Di Pietrantonio, che sarà presentato giovedì, 14 febbraio, alle 18, presso il RUFA Space, in via degli Ausoni 7, nel cuore del quartiere San Lorenzo, Roma, nell’ambito del programma #officinerufa, diretto dal docente Nicolas Martino.
La mostra, che sarà visitabile fine al 21 febbraio, vuole mettere in crisi le certezze che si vivono inconsciamente nel quotidiano. Che cosa significa, oggi, viaggiare? Essere in un posto piuttosto che in un altro, assume un significato diverso quando la presenza fisica di una persona può non coincidere con la sua presenza virtuale. E in questo contesto condizionato dall’effimero, continuamente scandito da processi di costruzione e decostruzione, qual è il ruolo della pittura? Insomma, chi è oggi l’artista e qual è la sua posizione, in una società in cui la produzione di materiale visivo è sconfinata nell’iper-produzione, come passatempo della società di massa?
Federica Di Pietrantonio, artista che lavora con media differenti, dalla pittura al web design, ha istituito un dialogo tra Roma, sua città natale, e Gent, in Belgio, dove ha soggiornato per quattro mesi, organizzando play dates e incontri per collaborare con artisti locali e aggiungere, di volta in volta, un altro livello di senso al progetto.
Dopo la prima tappa di Roma, la seconda avrà luogo a marzo, presso l’atelier Gouvernement di Gent.