Non si è limitato, come sarebbe nel suo istinto, al cinema. Nella sua visita ufficiale a Nuova York, il sindaco della capitale Walter Veltroni l’ha buttata, eccome, anche sull’arte. E tra una chiacchierata con Robert De Niro ed una aggiustata al programma del futuro Festival di Roma, quarta grande kermesse cinematografica europea dopo Cannes, Venezia e Berlino, ha portato a casa alcuni risultati che si potranno vedere in città nel medio periodo. Innanzitutto il Palazzo delle Esposizioni, che riaprirà tra un anno e che già del 2008 ospiterà un grande evento pieno così di opere del MoMA, e poi i prestiti. Infatti il sindaco vuole ripetere l’esperienza delle mostre di una sola opera (durante i successi della “Dama con l’Ermellino” era lui il ministro della Cultura), importando capolavori da New York City. Qualche esempio? “Le demoiselles d’Avignon” di Pablo Picasso…
[exibart]
La Siria torna alla Biennale d'Arte dii Venezia con un padiglione monografico dedicato a Sara Shamma: curata da Yuko Hasegawa,…
Dalla luce al dinamismo, dal divisionismo alla tarda figurazione: cinque chiavi per rileggere l'arte di Giacomo Balla, a partire dalla…
La chiusura del Walker Art Center di Minneapolis, uno dei musei più importanti degli Stati Uniti, si inserisce in una…
Le mostre di Martin Kersels e Maria Papadimitriou, negli spazi della Fondazione Morra Greco di Napoli, mettono in scena un…
Un itinerario tra le mostre in galleria da non perdere in città, oltre gli stand della fiera. Tra memoria, tradizione…
Con la doppia personale di Paolo Emilio Greco e Marco Urano si chiude il progetto che ha trasformato un ex…
Visualizza commenti
esempio sbagliato, la tela viene da Genova, gli americani ne hanno fatto un pantalone
ovviamente no... d'altronde i jeans li hanno inventati i genovesi e per tutto il mondo sono americani...
naturalmente di fare mostre dei nostri da loro non se ne parla...
esempio corretto invece erano i calzoni da lavoro dei portuali genovesi