Se è vero che i confini sono tracciati convenzionali che si spostano continuamente, allora, per seguirli, il mezzo migliore potrebbero essere le immagini in movimento. Alle nuove geografie e alle mutevoli identità dell’Europa, è dedicata la settima edizione di VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images, il progetto, a cura di Leonardo Bigazzi, che si terrà a Firenze, dal 13 al 18 novembre 2018, nell’ambito della 11ma edizione dello Schermo dell’arte Film Festival. Dodici i giovani artisti italiani ed europei che saranno selezionati per un nuovo progetto espositivo, “European Identities: New Geographies in Artists’ Film and Video”, attraverso una open call, in collaborazione con alcune delle più importanti accademie, scuole d’arte e residenze per artisti europee, come Accademia di Belle Arti di Brera, Accademia di Belle Arti di Firenze, Careof, Centrale Fies, De Ateliers, HIAP-Helsinki International Artist Programme, Kingston University, LE FRESNOY Studio national des arts contemporains, Rijksakademie van beeldende kunsten, the Royal College of Art, Royal Danish Academy of Fine Arts, Universität der Künste Berlin, WIELS, Contemporary Art Centre. Le candidature dovranno essere inviate entro lunedì, 3 settembre 2018, alla mail visio@schermodellarte.org.
La mostra sarà allestita alle Murate PAC-Progetti Arte Contemporanea, lo spazio dell’ex carcere maschile di Firenze, e intende restituire la nuova identità molteplice dell’Europa, rafforzata in questi ultimi anni dalle istituzioni di alcuni Paesi che hanno favorito la mobilità e le residenze di giovani artisti internazionali.
E oltre alla mostra, VISIO prevede anche una serie di seminari e di incontri dedicati all’approfondimento delle tematiche legate alle immagini in movimento e al loro uso nella pratica artistica. Molti gli artisti internazionali ospiti delle passate edizioni, tra i quali, Isaac Julien, Hito Steyerl, Omer Fast, Simon Starling, Alfredo Jaar, The Otolith Group, Phil Collins, Melik Ohanian, Adrian Paci, Sarah Morris, Shirin Neshat, Runa Islam, Roee Rosen, Yael Bartana e Hassan Khan. Obiettivo del progetto, infatti, è promuovere la creazione di un network internazionale, una rete di relazioni attiva tra istituzioni, artisti e professionisti che lavorano nel settore.
Confermato anche il VISIO Young Talent Acquisition Prize, che consiste nell’acquisizione di un’opera di uno degli artisti partecipanti da parte della Seven Gravity Collection, collezione privata italiana interamente dedicata alle opere video di artisti contemporanei.
Tutte le informazioni sul bando potete trovarle
qui.
In alto: Basir Mahmood, Monument of arrival and return, 2016, 9’36’’, courtesy of the artist