Sponsorizzazione, mecenatismo, donazione: come possono essere definiti gli interventi di aziende, appartenenti ai più diversi settori economici, che in numero sempre maggiore si avvicinano al mondo della cultura? Se a mecenatismo e donazione si attribuisce un maggior coinvolgimento, alla sponsorizzazione si lega una strategia di comunicazione d’impresa, di marketing, con un atteso ritorno d’immagine. E’ indubbio che ognuna delle tre azioni rappresenta una fondamentale fonte di entrata per le istituzioni culturali, soprattutto in quelle situazioni in cui i finanziamenti pubblici scarseggiano.
Questo quadro generale rende necessario un momento di riflessione e confronto tra imprenditori, accademia, operatori economici e culturali. L’occasione è stata colta dalla Fondazione Lungarotti e dalla delegazione umbra di AIDDA (Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti d’Azienda) che hanno curato l’organizzazione di un convegno sul tema: “Impresa e Cultura: oltre la sponsorizzazione “
L’iniziativa, volta a portare in Umbria un dibattito fervente a livello nazionale, ha ampiamente raccolto i consensi dei relatori coinvolti ed ha riscosso l’interesse della Soprintendenza ai Beni Artistici dell’Umbria, la quale si è fatta diretta promotrice dell’incontro e lo ha inserito nel programma della edizione annuale della Settimana della Cultura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Ospitato nei locali della Galleria Nazionale dell’Umbria, cuore pulsante della grande tradizione culturale regionale, il convegno si terrà in due giornate, il 6 ed il 7 maggio .
Nella prima sessione di lavori (L’impresa fa cultura ) si affronterà una analisi del fenomeno, accompagnata dal racconto di esperienze di diverso segno: dalla sponsorizzazione alla interazione pubblico-privato.
La seconda giornata (Investimento culturale e defiscalizzazione ) si configura come un momento di incontro tra i due mondi presi in causa e, insieme, come una giornata “di servizio” per quanti lavorano nel settore. Dopo aver delineato la filosofia che sottende alla defiscalizzazione dell’investimento culturale ed aver analizzato gli orientamenti governativi in materia, si cercherà di offrire alle aziende il quadro delle opportunità aperte da una scelta di tipo culturale ed al contempo di informare gli operatori culturali riguardo alle risorse che tale scelta potrebbe liberare.
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