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Impressioni dalla Campania Mirabilis. Alla Reggia di Caserta, un Grand Tour contemporaneo

di - 25 Giugno 2018
Nelle retrostanze settecentesche degli appartamenti storici della Reggia di Caserta, in aperto dialogo con gli spazi esterni, è stata inaugurata la mostra “Campania Mirabilis”, promossa dall’associazione culturale Nuovorinascimento, con il Patrocinio del MIBACT, Reggia di Caserta, Comune di Caserta e con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Allo sguardo di otto fotografi italiani – Monica Biancardi, Antonio Biasiucci, Stefano Cerio, Alessandro Cimmino, Raffaela Mariniello, Pino Musi, Luciano Romano e Luigi Spina – è stato affidato l’ardimentoso compito di ricostruire il Genius loci della regione, per una mappatura sedimentale del patrimonio storico, artistico e paesaggistico.
«Questa mostra è un metatesto – ha chiarito la curatrice, Gabriella Ibello – composto da diversi linguaggi visivi che liberano i luoghi da una interpretazione puramente olegrafica. In tal senso diventa significativo la contestualizzazione storica di ciò che è rappresentato e l’accostamento con i testi di scrittori, poeti e artisti che nei secoli hanno offerto le loro parole per descrivere le bellezze della regione». Il visitatore, come un flâneur contemporaneo, si muove nel ventre tufaeceo del territorio, con La Sibilla e Il Tempio di Mercurio di Baia di Monica Biancardi, nelle atmosfere notturne capresi di Stefano Cerio, tra il porto e piazza Plebiscito fotografati da Raffaela Mariniello, tra gli Scavi archeologici di Pompei di Pino Musi, La Reggia di Caserta, Il promontorio di Pizzofalcone e La Terrazza dell’infinito di Luciano Romano e nella materia vulcanica immortalata da Antonio Biasiucci.
L’esperienza del Grand tour e le committenze che i re borbonici Carlo e Ferdinando affidavano agli artisti che gravitavano a corte, sono d’ispirazione per un progetto più ampio che investe la formazione di un archivio fotografico sullo spazio e sul paesaggio campano, una raccolta di «iconemi della regione», come definiti dalla stessa Ibello, che siano elementi costitutivi della nostra percezione e del nostro modo di organizzare il pensiero. Molte sono le fotografie inedite commissionate per l’esposizione: Il Complesso Paleocristiano di Cimitile, La Gaiola, L’acquedotto carolino e La Piscina Mirabilis, di Alessandro Cimmino, Il Borgo di Casertavecchia, Il Ponte della lavandai di Montella, La veduta della città di Capua, La valle del Fortore, La veduta di Sant’Agata dei Goti, Il Parco Regionale dei Monti Picentini e Real Sito di Carditello, di Luigi Spina.
Quest’ultima opera è stata donata alla Fondazione Carditello a sostegno delle iniziative di rilancio e sviluppo che hanno interessato il sito borbonico a partire dal 2013, iniziate con “Cento Artisti per Carditello” e che proseguono con la presentazione, a latere di “Campania Mirabilis”, di una selezione di tele appartenenti alle collezioni della Reggia di Caserta ma provenienti dal Casino reale. (Giovanna Bile)
In home: Raffaela Mariniello, Souvenirs d’Italie – Piazza del Plebiscito, Napoli
In alto: Antonio Biasiucci, Magma – Vesuvio

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