A sentire lui non è solo un libro. “E’ il lavoro di una vita” dice. Così Kibosh -320 pagine, oltre 350 foto scelte con cura, confezionato in busta di pvc + cofanetto di cartone rigorosamente all black, prezzo decisamente in tema- racconterà Terry Richardson: cattivo ragazzo della fotografia di moda, epigono del trash di lusso (basta pensare alle campagne realizzate per Sisley), con una cifra personalissima, goliardica, adolescenziale, più che provocatoria. “Non chiederei mai a nessuno di fare cose che io stesso non farei” taglia corto Richardson. Il che la dice lunga sullo spirito scanzonato che attraversa il suo lavoro.
Kibosh uscirà a settembre, in Italia sarà pubblicato dalla neonata Damiani di Bologna (che mette a segno decisamente un bel colpo) E intanto sul sito www.kiboshbook.com è in vendita un’edizione limitata di 2000 copie, le prime 500 con foto autografata.
Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte
L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…