Diciannove artisti alla prova in un work in progress di 10 giorni centrato sul tema dell’acqua. Ispirati dal culto delle acque sorgive praticato nel neolitico e nel nuragico, attraverso la loro sensibilità artistica maturata con lo studio sulla simbologia e cultura del luogo. È una location insolita – un pozzo sacro nuragico di Predio Canopoli, nel comune Perfugas, in Sardegna – il teatro di Le chiavi di Ichnos, evento ideato da Ilaria Marongiu in collaborazione con Alfred De Locatelli, con il contributo critico di Santa Nastro. Gli artisti per 10 giorni realizzano in sede le opere, organicamente al sito e nel suo rispetto, senza alcun discrimine nell’uso di tecniche diverse, indagando le connessioni ulteriori e possibili tra arte, archeologia e esperienza religiosa. Presentata dalle associazioni culturali Mediart e Boghes, la manifestazione si avvale del patrocinio del dipartimento di Arte e Antropologia del Sacro dell’Accademia di Belle Arti di Brera.
Fino al 24 maggio è in scena CARMI.CO, una settimana di arte diffusa che presenta 5 mostre, 5 residenze d’artista…
Una doppia personale di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso mette in dialogo le opere di due giovani pittori evidenziandone affinità…
Corpi nudi, ganci nella carne e campane sollevate dalla gru: quella di Holzinger non è provocazione fine a se stessa,…
Dalle installazioni, alla fotografia, giovani artisti trasformano il tema della scarsità idrica in ricerca visiva e impegno culturale. Premiati i…
Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…
Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…