Categorie: Speednews

Iñárritu e Goshka Macuga iniziano il 2016 di Fondazione Prada. Che anticipa anche “furti e appropriazioni” in una mostra curata da Thomas Demand

di - 10 Dicembre 2015
Dire che sarà una rassegna d’autore è forse riduttivo, visto che la curatela (la selezione dei titoli), è stata fatta dal regista tre volte Oscar Alejandro González Iñárritu.
Parliamo di Flesh, Mind and Spirit, la nuova rassegna che aprirà il 2016 di Fondazione Prada a Milano partendo dal cinema, con una serie di proiezioni completamente gratuite dal 13 gennaio al 1 febbraio. «Nonostante la natura estremamente eclettica di questa selezione, si può trovare un elemento in comune: le esperienze ricche di emozioni che i diversi film riescono a suscitare. Tutti hanno provocato in me appetiti che non avrei mai immaginato di avere», ha riportato il regista, che sottoporrà al nostro sguardo I pugni in tasca, L’anno scorso a Marienbad, La Ciénaga o Silent Light, per citarne alcuni.
Una nuova ulteriore apertura anche verso il pubblico, grazie proprio alla gratuità.
Ma c’è un’altra novità, che si chiama To the Son of Man Who Ate the Scroll, ed è ideato dall’artista Goshka Macuga site specific per gli spazi di Podium e Cisterna. Un progetto che sarà il termine della lunga ricerca in cui Macuga, tramite catalogazioni di materiali e informazioni, ha cercato di rispondere alle questioni eterne dell’uomo: il tempo, l’origine, la fine, il collasso e la rinascita.
Domande imprescindibili, come quella – imprescindibile per l’arte – su cui rifletterà L’image volée, collettiva curata da un artista decisamente di casa alla Fondazione: Thomas Demand.
Il tema? Come l’arte, appunto, si sviluppi seguendo sempre ciò che è stato fatto in passato e come gli artisti abbiano creato la propria opera a partire da un’iconografia esistente. Ed ecco dunque le copie, il famoso concetto di appropriazione, l’autorialità e anche la riproducibilità. Ma è ancora presto per parlarne. Vi basti sapere che, in questo caso, vi saranno tre nuove commissioni: John Baldessari, Oliver Laric e Sarah Cwynar tra ottanta opere allestite in un ambiente creato dallo sculture Manfred Pernice. Che dire? Se le premesse per il nuovo anno sono queste, Prada vincerà facile anche nelle prossime stagioni.
In home page: Goshka Macuga, To the Son of Man Who Ate the Scroll, 2015, Courtesy dell’artista
Foto sopra: John Baldessari, Poster per la mostra “L’image volée” alla Fondazione Prada © John Baldessari, 2016

Articoli recenti

  • Beni culturali

Torna alla Cattedrale di Lucca il Volto Santo, uno dei più antichi crocifissi d’Occidente

Concluso il restauro del Volto Santo di Lucca: il crocifisso medievale, uno dei più antichi e meglio conservati in Occidente,…

20 Maggio 2026 17:04
  • Progetti e iniziative

Cyril de Commarque porta una scultura di api all’Orto Botanico di Roma

All’Orto Botanico di Roma, una nuova scultura vivente dell’artista francese Cyril de Commarque ci ricorda il ruolo centrale delle api…

20 Maggio 2026 15:30
  • Fiere e manifestazioni

Wassan Al-Khudhairi è stata nominata direttrice artistica di Art Basel Qatar 2027

Wassan Al-Khudhairi guiderà la seconda edizione della fiera in Qatar. Annunciato anche il tema curatoriale: between / بين, una riflessione…

20 Maggio 2026 14:50
  • Mercato

La sedia con le pesche di Matisse trova casa per $ 48,4 milioni

Oltre dieci minuti di rilanci da Sotheby’s, a New York, per “La Chaise lorraine” del pittore francese. Tra i top…

20 Maggio 2026 13:35
  • Arte contemporanea

Intervista a Ei Arakawa-Nash, l’artista che ha riempito di bambolotti il Padiglione Giappone alla Biennale

Duecento bambolotti, pannolini da cambiare e poesie in QR code: l’artista ci racconta come alla Biennale di Venezia ha trasformato…

20 Maggio 2026 13:18
  • Arte contemporanea

Una Boccata d’Arte 2026: ecco i borghi e gli artisti della nuova edizione

Fondazione Elpis ha presentato la settima edizione di Una Boccata d’Arte: 20 artisti realizzeranno opere site specific in 20 borghi…

20 Maggio 2026 13:08